Il Partenone - Appunti di Storia Dell'arte gratis Studenti.it

Il Partenone: L'appunto tratta brevemente del Partenone, con la descrizione delle immagini scolpite. (5pg. file.doc) ( formato doc)

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Medio periodo classico (448 ca IL PARTENONE Le origini del tempio greco si perdono nell'età arcaica. Nessun tempio di pietra può essere datato con sicurezza prima del VII secolo. I grandi tiranni in particolare furono costruttori di templi. Il tempio era una casa terrena di un dio, non un luogo di culto. I riti, infatti, non richiedevano un tempio, ma un altare. Gli altari erano dappertutto, fuorché all'interno dei templi. In un certo senso il tempio era un monumento alla comunità. Neppure i tiranni costruivano palazzi o splendide tombe per glorificare sé stessi; Pisistrato visse per un certo tempo sull'Acropoli, ma là il suo monumento commemorativo era il tempio di Atena Parthenos, (vergine) distrutto nel 480 dai Persiani e in seguito sostituito dal Partenone. Il tempio è l'edificio che più rappresenta l'arte e la cultura greca. I greci avevano una religione politeista cioè credevano in più dei. Queste divinità avevano le caratteristiche degli uomini, quindi soggette al destino a loro superiore. La posizione degli spazi nel tempio variava in relazione al periodo e al luogo di costruzione, anche se in tutti i templi ci sono degli elementi costanti. Questi sono: il naos (cella) e il pronao (pro: davanti; naos: cella), quindi lo spazio antistante la cella. Nel naos era conservata esclusivamente l'effigie del dio o della dea a cui era dedicato il tempio, mentre il rito veniva praticato all'aperto. La cella è di forma rettangolare e ad essa si accede da un'unica porta sul lato minore. Lo spazio del porticato del pronao ha la funzione di filtro simbolico tra l'esterno e la cella. Tra le tipologie di tempio più ricorrenti ricordiamo il tempio in antis, tempio doppiamente in antis, tempio prostilo, anfiprostilo, periptero e diptero. Il tempio in antis prende il nome dei due pilastri costruiti al termine del prolungamento dei due lati maggiori del naos e tra le ante vengono solitamente costruite due colonne. Il tempio doppiamente in antis presenta anche un pronao sul retro della cella delle stesse dimensioni di quello anteriore. Questo per permettere di svolgere due cerimonie religiose contemporaneamente. Esso viene chiamato opistodomo (opistha: dietro; domos: casa). Il tempio prostilo ha la stessa pianta di quello in antis, soltanto che davanti al naos si ergono quattro o più colonne. Il numero delle colonne definisce l'importanza del tempio. Questo viene chiamato tetrastilo se ha quattro colonne, se le colonne sono sei è un tempio esastilo, eptastilo se sono sette, ottastilo se sono otto, ennastilo se sono nove e decastilo se sono dieci. Il tempio anfiprostilo è il raddoppiamento di quello prostilo, infatti vi sono due colonnati di uguale dimensione, uno anteriore e uno posteriore al naos. Il tempio periptero è circondato da colonne lungo tutto il perimetro, mentre il tempio diptero è circondato da un doppio colonnato, in modo che ogni colonna della serie interna sia perfettamente allineata alla corrispondente colonna della serie esterna. Questa è l'e Continua »

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