L'ANNUNCIAZIONE L'ANNUNCIAZIONE ORIGINI E MATERIALI Simone Martini 1333 Firenze, Uffizi Tempera su tavola 2,65 X 3,05 m Committente: Destinazione funzionale dell'opera: DESCRIZIONE ICONOGRAFICA Questo polittico presenta un'evidente prevalenza cromatica d'oro simbolo di astrazione e di non-luogo, che perciò colloca la scena in uno spazio metafisico “divino”. Al centro sono rappresentati Maria e l'arcangelo Gabriele: Maria, a destra, è seduta e si ritrae sorpresa dell'apparizione dell'angelo, che l'ha interrotta dalla lettura di un libro, stretto nella mano sinistra, mentre la destra si ritrae anch'essa con tutto il resto corpo, a dare più enfasi all'atto. Il suo vestito è blu e quindi risalta nella composizione. L'angelo quasi si confonde con lo sfondo per la sua veste dorata e con la mano sinistra porge un ramo di ulivo, simbolo di pace, alla vergine. L'altra mano viene alzata, per dare più importanza al fatto che l'arcangelo deve annunciare e per farlo deve quindi parlare. Le ali dell'angelo sono raffinatamente decorate, con un'elegante sfumatura che contribuisce a creare, assieme al panneggio che sembra muoversi, una sorta di atmosfera da fiaba. Tra le due figure principali vi è un vaso di gigli bianchi, che rappresentano la verginità, mentre nella parte superiore vi è la colomba, simbolo dello spirito santo. Ai lati della composizione invece vi sono altre due figure sacre. L'intera composizione è, ai lati e soprattutto in alto, riccamente decorata da intarsio in legno, anch'essi dorati, che coronano una già precisa e raffinata opera pittorica. DESCRIZIONE FORMALE La composizione è ________________ La struttura compositiva è orizzontale, a sinistra vi è l'angelo e a destra la vergine. La profondità è inesistente. La linea è raffinata e sinuosa, con funzione più che altro decorativa. L'illuminazione è diffusa e non vi sono particolari fonti di luce. Il colore è policromo, per la maggior parte dorato. Il colore è steso omogeneamente sulla superficie, con raffinate sfumature per quanto riguarda le figure rappresentate. Continua »