Antonio Canova nacque a Possagno, nei pressi di Treviso, il primo novembre 1757. Figlio di uno scalpellino, fece il suo apprendistato a Venezia dove aprì uno studio nel 1775. Nel 1779 Canova era a Roma presso l'ambasciatore della Repubblica Veneta Girolamo Zulian. Nella città dei papi, dove seguì corsi di nudo all'Accademia di Francia, risiedette quasi per tutta la vita. Si allontanò da Roma solo per alcuno soggiorni nei luoghi natii, specie tra il 1798 e il 1799, a motivo della proclamazione della Repubblica romana e successivamente per viaggi all'esterno, in particolare per un incarico in Austria, per due primi viaggi a Parigi su chiamata dello stesso Napoleone e per un terzo viaggio nella captale francese dopo il Congresso di Vienna del 1815. In quest'ultima occasione era in veste di ambasciatore per ottenere la restituzione delle opere di arte sottratte da Napoleone allo Stato pontificio a cominciare dal 1797. Da Parigi si recò anche a Londra per vedere i marmi fidiaci del Partenone lì condotti da Lord Elgin. Amato e ammirato dagli amici e dai potenti, ebbe incarichi di lavoro dalla nobiltà veneta e romana, da Napoleone e dai membri della sua famiglia, da nobili russi e dotti amici inglesi, dagli Asburgo d'Austria, dai Borboni di Napoli, dalla corte pontificia. Dal 1802 fu Ispettore Generale delle Belle Arti dello Stato Pontificio al quale fece dono della collezione di antichità della nobile famiglia Giustiniani, messa in vendita e acquistata a sue spese, mentre cedeva il suo intero stipendio di Ispettore al'Accademia di San Luca. Antonio Canova morì a Venezia nel 1822.
Teseo sul Minotauro (1781-83)
La prima opera scultorea che Canova realizzò una volta arrivato a Roma fu Teseo sul Minotauro.
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