RINASCIMENTO RINASCIMENTO Rinascimento Gentile da Fabriano Donatello Jan Van Eyck Mantegna Tecnica dei dipinti mobili Masaccio Pier della Francesca Rinascimento (400 500) 1400 1450 Lo stile nasce a Firenze; 1450 1500 Il Rinascimento si diffonde nelle corti dell'Italia centro settentrionale sulla richiesta dei signori e delle famiglie nobili. Firenze continua ad essere un centro molto rilevante fino alla morte di Lorenzo 1492; 1500 1530 Fase del Rinascimento maturo (Leonardo, Raffaello, Michelangelo...). Inizialmente il centro più importante è Firenze successivamente il suo posto sarà preso da Roma, sotto la spinta di tre papi (Giulio II, Leone X, Clemente VII). Il cantiere principale sono i Nuovi Palazzi Vaticani. I lavori vengono interrotti nel 1527 per il sacco di Roma. 1530 1570 Tardo Rinascimento. Erroneamente considerata una fase di decadenza, è il momento in cui lo stile si diffonde in Europa. Artisti italiani vanno a lavorare all'estero (Leonardo in Francia) e artisti stranieri vengono a studiare in Italia: questo fenomeno durerà fino al 700. Si diffonde la corrente del Manierismo, che si propone di imitare i modelli dei tre grandi; per questo il modello da imitare non è più la natura, ma le opere precedenti. Altra caratteristica del periodo è la tendenza degli artisti a dare delle regole all'arte e arricchirla di contenuti intellettuali allo scopo di elevarla al livello delle arti liberali. Il concilio di Trento limita l'autonomia dell'artista riguardo le opere sacre per evitare che condizioni erroneamente il fedele; fino al romanticismo l'artista sarà come un artigiano a cui si richiede un'opera con precise caratteristiche. Solo alcuni otterranno di imporre il proprio stile e la propria visione (Michelangelo). Dopo il 1570 Da una parte si impone duramente la contro riforma, dall'altra gli artisti recuperano la natura come modello. Operano Carracci e Caravaggio. La Prospettiva Altra caratteristica è l'invenzione della prospettiva, sistema di regole per rappresentare sul piano lo spazio in modo razionale. Delimitata la linea dell'orizzonte e tracciato su essa il punto di fuga si ottiene che tutte le linee di profondità convergono sul punto di fuga, mentre quelle orizzontali e verticali restano parallele. E' comunque una rappresentazione astratta. Brunelleschi, un architetto, inventa la prospettiva, Leon Battista Alberti la teorizza nel trattato "Della Pittura" diffondendola presso i pittori. Questo manifestarsi consapevolmente come qualcosa di diverso distingue il Rinascimento da ogni altro recupero dell'antichità; non si tratta di imitazione del mondo classico, ma di emulazione. Donatello (1386-1466) San Giorgio e il Drago E' la prima opera in cui compare la prospettiva di Brunelleschi. Il rilievo faceva parte del basamento di una statua dedicata a San Giorgio, che era nella chiesa di Orsanmichele. I personaggi sono inseriti in un rapporto prospettico con a destra il portico, a sinistra il drago e al centro la principessa e il santo che Continua »
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