Untitled L'ARCO Chiamasi "arco" una a linea curva che poggia su due elementi verticali, di solito stipiti o colonne. L'arco può essere a pieno centro o a tutto sesto quando la sua curva è una semicirconferenza, acuto quando è costituita da due archi che s'intersecano formando un vertice alla sommità, rampante quando appoggia su due elementi d'altezza diversa, rialzato, a ferro di cavallo, lobato se diviso in lobi. Per comprendere al meglio la struttura di un arco è necessario stilarne un vocabolario: Spalle o piedritti: sostegni verticali (parti di muri, pilastri, colonne) dell'arco su cui sono trasmesse azioni di pressione oblique e divergenti verso il basso, le cui componenti orizzontali prendono il nome di "spinte" Corda o luce: distanza fra i piedritti Intradosso: superficie curva inferiore dell'arco Estradosso: superficie superiore dell'arco, generalmente curva Archivolti: facce laterali Chiave: il cuneo centrale con cui termina la costruzione dell'arco Freccia: distanza verticale tra corda e sommità dell'intradosso Sesto: rapporto tra la freccia e la semicorda Larghezza: distanza fra le fronti Fronte: superficie su cui poggiano gli archivolti L'ARCO TRIONFALE Quello trionfale è un arco onorario destinato a celebrare le vittorie militari, il cui impiego fu assai diffuso nell'architettura romana dalla tarda età repubblicana.La sua struttura è a forma di parallelepipedo con uno (per es. l'arco di Tito) o tre (per es. l'arco di Costantino) fornici di passaggio.Generalmente presenta nella parte alta un'iscrizione esplicativa dell'occasione della costruzione e sulle due facce principali una decorazione ispirata al personaggio di cui si celebrano le vittorie. L'ARCO DI TITO L'arco di Tito è d'età Flavia, fu eretto alle pendici del colle Palatino nell'81 d.C. per celebrare le vittorie dell'imperatore e di suo padre, Vespasiano, nella guerra giudaica, con il definitivo assoggettamento della Palestina e la distruzione del tempio di Salomone a Gerusalemme, custode delle più sacre memorie religiose degli ebrei. L'arco, ad un fornice, è sostenuto da due grossi pilastri (ai cui angoli sono semi colonne scanalate lisce) appoggiati su un'alta base.E' anche alto l'attico che corona l'intero monumento. Compare qui per la prima volta il capitello composito, formato dalla mistione delle volute di un capitello ionico con le fogli d'acanto di quello corinzio. All'interno dell'arco di Tito, sulle pareti laterali, vi sono due pannelli raffiguranti il trionfo dell'imperatore.In quello di destra compare Tito, accompagnato da una Vittoria che lo sta incoronando, trascinato da una quadriga. Nell'altro è rappresentato il corteo dei soldati, che recano il bottino depredato nel tempio di Salomone a Gerusalemme, mentre altri soldati alzano delle tavolette ansate, sulle quali sono scritti i nomi delle città vinte.Il corteo sfila davanti agli spettatori e si avvia a passare sotto la porta trionfale. Questo modo di narrare la gloria dei vincitori ha un'antica tradizione a R Continua »