ARCHITETTURA DI VENEZIA ARCHITETTURA DI VENEZIA I MITI DELLE ORIGINI XI e XII secolo cappella ducale di San Marco Santa Fosca Ricostruzione della cattedrale episcopale di Torcello Edificazione di Santa Maria e Donato Queste chiese costituiscono un filo ininterrotto poiché connettono la civiltà del Mediterraneo antico alle prime magnificenze venetiche Aquileia era la capitale della X regione augustea, la Venetia romana: Antenore giunge in Italia e fonda Aquileia allo stesso modo in cui Enea apprda e fonda Roma, le due storie procedono pressochè parallele, non prive di rela zioni Aquileia, madre di Venezia, legata alle acque Costantino attribuì ad Aquileia il suo rango di metropoli, che poi verrà rivendicato da Venezia, motivato dalla storia e dalle relazioni tra le due città Vi è comunque un punto di base in tutto questo: la costruzione della città di Grado prima capitale delle lagune venetiche è dichiarata come ripresa cosciente ed esplicita del modello della metropoli abbandonata Giovanni Diacono che scrive tra il X e l'XI secolo la riorganizzazione della nuova provincia imperiale costiera, quella che egli chiiama NOVA Venetia, va intesa come una vera e propria recreatio e vitale riaffermazione dei modelli preesistenti dei grandi centri urbani tardoantichi della regione colpita dall'urto barbarico La città antica fornisce il modello. Il prototipo su cui lavorare per la ricostruzione della nuova. Modelli di questa sono non solo i monumenti della vecchia città, ma anche le canalizzazioni e i condotti di scolo, la rete fognaria Le origini sono appunto translatio e ricreatio, equivale a dire trasferimento e riformulazione che non nascono dallo spazio territoriale pure strutturato e in parte insediativamente organizzato già al tramonto del mondo antico, ma a questo si sovrappongono a imporvi forma. Nell'Origo civitatum si parla di 3 architetture che segnano il legame indissolubile con la grandezza romana, tardoantica e bizantina VI secolo chiesa non lontana da Aquileia edificata dal patriarca di Grado Elia, figura storica e committente di notevoli interventi architettonici CHIESA DI SAN GIULIANO: sorta sul luogo con i materiali di un tempio pagano diruto distrutto dai barbari e mirabile edificio per l'impiego di materiali preziosi tra i quali lastre di marmo SANTA MARIA DI TORCELLO ritenuta opera del tribuno Aurio, la quale ha un pavimento policromo decorato con nel bel mezzo un grande motivo a ruota Nelle policromie, nella preziosità dei materiali lapidei, le fonti arcaiche leggono dunque uno dei segni primitivi della continuità dell'Antico nella propria stessa tradizione. I preziosismi e i cromatismi lapidei, i porfidi, i marmi di Tessalonica, e del Pelopponeso, quelli detti iritione, litinio, e iraptide, si associano le manificienze auliche di Bisanzio titolare della imperii transmissio Il significato e il valore estetico dei rivestimenti di marmo, della pavimentazione in OPUS TESSELLATUM E SECTILE, dei rivestimenti musivi, risultano legittimi Gl Continua »
Storia dell'architettura: Walter Gr... guarda il video »