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Arte e filosofia del '700 italiano : Filippo Juvarra, luigi vanvitelli.(4 pagg., formato word) ( formato doc)

VOTO: stellastellastella Appunto inviato da jeremy383

ARCHITETTURA FILOSOFIA E ARTE Il Settecento è, principalmente, il secolo dell' ”Illuminismo”, quel vasto movimento culturale-filosofico, sorto in Inghilterra e diffusosi poi in tutta Europa, che cerca di capire la realtà attraverso i “lumi” della ragione. L'illuminismo trova nella ragione lo strumento comune a tutti gli uomini per liberarli dai pregiudizi e dall'ignoranza in cui sono stati tenuti finora dalle istituzioni tradizionali, come la Chiesa e lo Stato. Tutto ciò porta a grandi rivolgimenti culturali, sociali, economici e politici. Il tema fondamentale del secolo è la chiarezza razionale contro l'oscurità della superstizione e del passato. In arte ciò significa l'opposizione al barocco e ai suoi eccessi artificiosi, il recupero della leggerezza delle forme e della luminosità. Anche l'ideale del ritorno alla vita immersa nella natura, quando l'uomo era ancora puro, prima delle degenerazioni causate dalla società, influenzano l'arte del secolo, che avrà spesso come tema l'imitazione del classicismo greco e latino e la natura, vista come ordinata razionalmente, civilizzata ed elegante. La progressiva ricerca di chiarezza conduce quindi, in un passaggio storico graduale, dal barocco al neoclassicismo. Il periodo intermedio tra il primo e il secondo è detto “rococò” o “barocchetto”, questi termini indicano il carattere bizzarro capriccioso ed elegante dell'epoca. È impossibile stabilire con esattezza i termini cronologici che, con molta approssimazione, possono essere fissati a cavallo tra seicento e settecento. Il razionalismo settecentesco porta anche ad esaminare il concetto di arte e la sua posizione nei confronti di ogni altro campo dell'attività umana. Per la prima volta si arriva a svincolare l'arte da ogni fine, definendola autonoma e vedendola espressione della fantasia e del sentimento. FILIPPO JUVARRA Vita Figlio di un incisore, nasce a Messina nel 1676, dopo un primo apprendistato con il padre si trasferisce a Roma per studiare presso l'architetto Carlo Fontana, qui conosce l'arte classica, ma ha modo di apprezzare anche le opere barocche, in particolare quelle del Borromini. Tornato a Messina viene apprezzato dal re Vittorio Amedeo II e per suo volere si trasferisce a Torino, dove ha l'incarico di progettare l'ampliamento della città. Trasferitosi a Madrid vi muore nel 1736. Lo Stato Sabaudo Il Piemonte di Vittorio Amedeo II è, fra gli stati italiani, uno dei più potenti e avanzati, perciò Torino, dovendosi gradatamente adeguare al ruolo di capitale di uno stato moderno che possa competere con le grandi potenze europee, riceve un forte impulso di espansione. E' in questo contesto che opera lo Juvarra, con lo scopo di ingrandire la città e abbellirla. La basilica di superga Iniziata nel 1717 la Basilica di Superga è un edificio monumentale posto sull'omonima collina al margine orientale della città di Torino. Si tratta di un organismo architettonico estremamente complesso che si arti Continua »

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