Ethan Frome Ilaria Demonti Sara Magarotto L'arte oceanica, soprattutto in Nuova Guinea, è una tra le più ricche e variate delle arti tribali: ne sono presenti quasi tutti i principali generi artistici, anche se la scultura a tutto tondo non raggiunge mai i livelli di quella africana. Gli elementi in comune da una parte all'altra del continente non sono poche, anche se l'arte è molto varia. In assenza di materie prime, l'ingegnosità degli strumenti tecnici è spettacolare, questa potenza espressiva si otteneva senza: METALLI ARGILLA In Polinesia e in Malesia Per la produzione di terrecotte - SELCE Per produrre armi, spesso di conchiglia della tridacna, resa tagliente con l'usura Nonostante l'isolamento dell'Oceania dal resto del mondo, alcune opere fanno pensare a contatti con altre civiltà, molto più lontane, come ad esempio le statue dell'Isola di Pasqua, simili ad altre sculture nelle Ande centrali, e sempre in quest'isola, tavolette dipinte ricordano motivi melanesiani, ma anche le scritture primitive della valle dell'Indo. Nei primi due secoli di contatti con l'occidente, le popolazioni dell'Oceania continuarono a mantenere le proprie tradizioni artistiche, risalenti ancora a periodi preistorici, anche se purtroppo i reperti sono pochi, a causa dei materiali utilizzati, cioè legno, conchiglie, piume e creta, che non resistevano al clima tropicale. Quando gli europei arrivarono, l' evoluzione dell'arte era ancora allo stato Neolitico, l'uso e la lavorazione dei metalli erano ancora sconosciuti. L'Oceania è comunque ricca di sculture, dipinti e architetture, e vi fiorirono anche arti minori come la lavorazione della ceramica, la fabbricazione di stuoie e soprattutto la decorazione del corpo. ARTE MAORI All'interno della lingua Maori non esistono parole che indichino dei prodotti destinati alla gratificazione estetica ed intellettuale, infatti, la maggior parte degli oggetti a cui vene attribuito un valore artistico, per loro assumeva solamente un aspetto pratico, e sono considerati preziosi solo perché tramandati di padre in figlio. I "Taonga" sono considerati oggetti sacri, a cui viene attribuita un'identità ed una spiritualità; ciascuno essi possiede tre elementi: -il MAURI (forza vitale) -il MANA (prestigio) Capotribù maori -il KORERO(valore storico e Dipinto nel 1907 da Charles Frederick Goldie. mitologico) In questo ritratto, il capotribù maori Te Rangi Erano fattori che spesso Wharepu indossa orecchini pendenti in pietra prevalevano sull'abilità dell' verde e un grosso ciondolo dello stesso materiale, autore nella valutazione dell' la cui forma ricorda una figura umana. oggetto. Probabilmente il mantello è in lino, decorato con peli di animali. Nella cultura maori non esisteva la separazione tra la sfera materiale e quella spirituale, come invece accadeva per gli occidentali, e così anche la distinzione tra le arti pure e quelle applicate per le arti figurative da altre espressioni del talento creativo come le danze mimiche, i canti, le p Continua »