Il segno umano nasce dalla necessità di proclamare il possesso di un territorio, al pari delle unghiate dell’orso che delimita il suo dominio territoriale per evitare l’invasione dei suoi simili. L’inizio dell’attività artistica dell’uomo viene fatto risalire all’ultima fase del Paleolitico, in cui fanno la loro apparizione le prime opere non legate ad una funzione pratica, ma volte alla raffigurazione e alla comunicazione visiva. Ricordiamo che la Preistoria viene comunemente divisa dagli studiosi in 6 grandi fasi. Le finalità delle espressioni artistiche preistoriche appaiono legate soprattutto a fini magico-culturali e alla comunicazione. Più nel dettaglio gli studiosi individuano queste finalità nell’arte paleolitica: - finalità magico-rituali, per propiziare la caccia ed invocare la fecondità e la fertilità; - fini culturali legati al culto delle forze naturali o delle divinità che le rappresentano; - culto dei morti e riti di seppellimento, fondati sulla credenza della prosecuzione della vita oltre la morte del corpo; - rappresentazione simbolica di concetti e di conoscenze naturali o cosmologiche; - comunicazione in forma ideografica o attraverso segni alfabetiformi (probabilmente con valore fonetico). Continua »