Storia ed arte della Basilica di Santa Maria del Carmine Storia ed arte della Basilica di Santa Maria del Carmine La chiesa di Santa Maria del Carmine sorge nel quartiere di San Frediano, antico borgo popolare fiorentino. I padri di S. Maria del Carmine appartengono ad un ordine religioso, i Carmelitani, di origine e tradizione antichissime; essi provenivano dal Monte Carmelo, in Galilea, dove nel IX secolo a.C. era vissuto il profeta Elia, considerato il fondatore dell'Ordine. Il primo nucleo dei Carmelitani quindi, era dedicato al culto della Madonna e di Cristo, e allo studio delle Sacre Scritture. L' insediamento dei primi Carmelitani nella città di Firenze si fa risalire al 1260, anche se erano presenti in Europa da oltre un millennio, a causa delle persecuzioni dei Musulmani che li avevano costretti ad abbandonare la Terra Santa. La Regola dell' Ordine Carmelitano è approvata da Papa Onorio III nel 1210, ma la equiparazione dell' Ordine Carmelitano agli altri ordini Mendicanti, già presente sul trritorio, avvenne nel 1247 con il Papa Innocenzo IV. L'arrivo in città dei Carmelitani si colloca in un momento storico in cui si andava affermando l'insediamento dei domenicani di S. Maria Novella, dei francescani in S. Croce, degli agostiniani di S. Spirito, degli umiliati di Ognissanti, dei serviti in SS. Annunziata ed altri. Ben presto l'impegno sociale rivolto al sostegno dei più umili, l'attività di evangelizzazione e di predicazione dei padri del Carmine e la fervente venerazione della duecentesca tavola della Madonna del Popolo, ne fanno un importante centro religioso ed intellettuale e determinano la necessità di edificare una grande chiesa e un convento che potesse degnamente accogliere i religiosi e permettere loro lo svolgimento delle proprie attività. Fu così che i carmelitani insieme agli agostiniani di S. Spirito, diventarono uno dei poli di aggregazione religiosa dell' Oltrarno fiorentino e la loro chiesa sarà dedicala appunto alla Madonna del Carmine (o a Maria del Carmelo). La costruzione della chiesa è resa possibile grazie al mercante Cione di Tifa Ranieri Vernacci, che, nel suo testamento del 30 aprile 1267 lascia 400 fiorini piccoli per i poveri e dispone che 300 fiorini siano destinati ai carmelitani, e che la metà di detto valore sia costituita da un terreno con casa nella parrocchia di S. Frediano e la restante somma sia utilizzata per la costruzione della chiesa. Depositaria delle sue volontà è la moglie Agnese, la quale obbedì alle disposizioni del marito. Così il 30 giugno 1268 il vescovo di Firenze Giovanni de' Mangiadori effettua la cerimonia della posa della prima pietra, e iniziarono i lavori per il Carmelo o Carmine, cioè per la chiesa e il convento dei padri carmelitani. Terminata nel 1476 la chiesa del Carmine aveva il carattere romano-gotico di tutte le chiese dell'epoca ed era adorna di affreschi trecenteschi. E' storicamente difficile stabilire se vi fosse un oratorio preesistente (secondo documenti apocrifi ri Continua »