Bramante (1444 - 1514)
Nasce vicino ad Urbino e la sua formazione si compie quindi nel colto ambiente del Duca di Montefeltro; presto si trasferisce in Lombardia e, successivamente, a Roma. A Milano le sue realizzazioni sono improntate ad una grandiosità che ricorda l'architettura imperiale, uno stile già ripreso dall'Alberti in un edificio che sicuramente Bramante aveva avuto occasione di visitare: la Chiesa di Sant'Andrea a Mantova. Sarà proprio questa impronta monumentale a caratterizzare l'architettura del periodo cinquecentesco.
Santa Maria presso San Satiro(1482 - 1486).
Del periodo milanese citiamo solo il rifacimento della chiesa di Santa Maria presso San Satiro. Bramante crea, attorno alla cupola, un gioco di archi che conferisce all'ambiente una maestosità classica. A causa di una strada preesistente posta proprio dietro la chiesa, non era possibile creare un
coro dalle dimensioni adeguate; ne sarebbe conseguita una pianta a T priva del quarto braccio e quindi decisamente squilibrata. Con straordinaria perizia tecnica, Bramante crea un ambiente virtuale di profondità limitata (circa un metro) grazie ad un gioco di stucchi che creano una falsa prospettiva.
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