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Duomo di San Giorgio a Modica: Descrizione delle caratteristiche architettoniche e storia del Duomo di San Giorgio a Modica (3 pagine formato doc)

VOTO: 3 Appunto inviato da kikkatac

La chiesa di San Giorgio è un monumentale esempio dell'arte barocca siciliana. È posta tra la parte alta e la parte bassa della città, in posizione scenografica con il prospetto rivolto verso occidente ed è l'architettura più imponente di Modica e di tutta la Sicilia sud - orientale. La singolarità dell'opera, oltre alla sua intrinseca bellezza, è data dalla sua collocazione urbanistica, al centro di una città costruita a ripiani irregolari collegati da scalinate e salite tortuose con ampi spazi che, ancora nel Settecento, dovevano essere destinati a giardini ed orti terrazzati. La fisionomia attuale della chiesa è il risultato di più secoli di trasformazioni, integrazioni e completamenti con gli interventi più consistenti che si situano tra il XVII e il XIX secolo.

La sua origine è, in parte, oscura. La chiesa, stando a quanto asserito dallo storico Carrafa, risalirebbe all'Alto Medioevo, e sarebbe poi stata distrutta dagli Arabi, durante un loro attacco, nell'845. Fu poi ricostruita e affidata alle cure di un frate, l'abate Umberto, che la inaugurò tra il 1120 e il 1140, e di anno in anno si arricchì di donativi e offerte.

La prima fonte certa che parla dell'esistenza di questa chiesa è una bolla pontificia dal 1150 di papa Eugenio III con la quale la stessa veniva posta sotto la tutela del Monastero di Mileto in Calabria. Secondo la tradizione, la chiesa fu fondata dal Conte Ruggero e, in ricordo di tale avvenimento, all'interno, sopra il portale principale è esposta l'armatura del Conte Ruggero d'Altavilla, il condottiero dei Normanni e leggendario fondatore di San Giorgio.
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