Rinascimento artistico: Appunti sul Rinascimento italiano e su alcuni protagonisti di questo periodo come Filippo Brunelleschi, Leon Battista Alberti, Donatello, Andrea Del Verrocchio, Masaccio, Paolo Uccello. (7 pg - formato word) ( formato doc)

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L'EPOCA E LA SUA CULTURA L'EPOCA E LA SUA CULTURA GIUNTA GIANLUCA La grande fase di rinnovamento artistico e culturale che si dispieg˛ nel corso del Quattrocento e di buona parte del Cinquecento viene abitualmente ricordata come “umanistico-rinascimentale”. I fattori che configurano le origini della modernitÓ: la ripresa dell'economia europea dopo la crisi trecentesca, ripresa segnata dal ruolo propulsivo dei grandi commerci e accompagnata dalla formazione di una nuova classe dirigente urbana, un patriziato economicamente dinamico e al tempo stesso colto e raffinato; l'etÓ dei grandi viaggi e delle scoperte geografiche, che aprono quella fase di mondializzazione dell'economia europea che caratterizza il mondo moderno e contemporaneo, la formazione dello stato moderno, sorto sulle ceneri dell' universalismo politico da un lato e della frantumazione feudale dei poteri dall'altro. Mentre la Francia, Inghilterra e Spagna le monarchie realizzavano un'opera di unificazione territoriale e di accentramento politico, erodendo i poteri della feudalitÓ laica ed ecclesiastica, del tutto diversa fu la tendenza dell'assetto politico italiano quattro-cinquecentesco, dal punto di vista territoriale il dato fondamentale Ŕ quello di una accentuata frammentazione: un dato destinato a divenire costitutivo della realtÓ geopolitica italiana..Nei domini pontifici, chiusa con il concilio di Costanza del 1417 la lacerante esperienza dello Scisma d' Occidente, si assiste a un processo di accentuata mondializzazione e politicizzazione dell' apparato ecclesiastico e al tentativo di costruzione di uno stato centralizzato, con particolare riguardo all'organizzazione del prelievo fiscale. Nel regno di Napoli, unificato dal 1442 sotto la dinastia aragonese, la ricchezza commerciale, culturale e artistica della capitale Ŕ accompagnata da quegli elementi di arretratezza nelle strutture economiche e nei rapporti sociali. Nell'Italia centrosettentrionale la vita politica quattrocentesca fu mossa essenzialmente dalla ricerca, da parte degli stati maggiori, di una posizione egemonica, e dall' opposizione di ogni singolo stato al predomino di uno degli altri.Modello esemplare delle vicende delle “cittÓ-stato” italiane Ŕ Firenze. Cosimo de' Medici, benchÚ ostenti una vita da privato cittadino, Ŕ un vero e proprio signore: protegge le lettere e le arti, tratta da pari a pari con principi italiani e stranieri; lascia in vita le antiche istituzioni repubblicane. Dopo la morte di Cosimo venne al potere il figlio Piero, quando morý Pietro venne a capo il suo erede Lorenzo, realizzando una forte concentrazione del potere. Per la sua capacitÓ di garantire un sostanziale equilibrio nelle relazioni fra gli stati italiani, Lorenzo si afferma come figura di primo piano nella seconda metÓ del secolo. Con l'inizio del Cinquecento, l'Italia diviene il terreno di uno scontro politico-militare che ha per oggetto il predominio sulla penisola e che si apre con la calata di Carlo Continua »

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