Romanico pugliese: caratteristiche

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Brevissima descrizione degli impianti planimetrici, forma degli alzati, materiali da costruzione, stile e caratteristiche del romanico pugliese (1 pagine formato doc)

ROMANICO PUGLIESE: CARATTERISTICHE

Arte pugliese. Impianti planimetrici: nella seconda metà del XI sec. gli edifici sono ancora radicati nella tradizione paleocristiana e altomedioevale, con particolare affinità con le esperienze del impero d’oriente: hanno piante basilicali a 3 navate concluse da 3 absidi, generalmente senza transetto; nel XII sec., per l’importazione di modelli continentali da parte dei normanni, il presbiterio si dilata in larghezza a costituire una sorta di transetto di poco sporgente dai muri perimetrali.

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STILE ROMANICO PUGLIESE

Forma degli alzati: nella fase più antica le coperture possono essere costituite da travature in legno o da sequenze di cupole allineate sulla navata centrale; in età normanna lo spazio è maggiormente scandito per la presenza di pilastri alternati da colonne, nonostante il persistente della copertura a travature, e in diversi casi vi è la presenza dei matronei sopra le navate laterali. I paramenti murari esterni risentono in misura maggiore del romanico continentale, con le facciate di profilo a salienti sottolineato da archetti pensili, contrafforti, arcate cieche all’ordine terreno.

Ricerca scolastica sulla regione Puglia


ARTE PUGLIESE

Materiali da costruzione: i paramenti murari sia interni che esterni lasciano in genere a vista i materiali da costruzione, normalmente conci in pietra.