gòtico Lessicoagg. (pl. m. -ci) [sec. XVI; lat. mediev. Gothicus, da Gothi]. 1) Proprio dei Goti, relativo ai Goti: costumi g., lingua g. (o il g., sm., v. oltre). Per estens., germanico, tedesco, anche barbarico. In partic.: arte g. (o il g., sm; scrittura gv. oltre; linea g., sistema difensivo tedesco che attraversava l'Appennino dalla zona a S di Viareggio a quella di Rimini; costituì l'ultima resistenza tedesca in Italia. L'esercito anglo-americano sfondò il fronte tedesco, già attaccato nel settembre 1944, con l'offensiva finale dell'aprile 1945. 2) Fig., spreg., di scrittura o di parole incomprensibili: quello che hai scritto è gotico! Arte: cenni storici e storiografici Il g. rappresenta l'ultima grande fase unitaria dell'arte medievale europea. Le sue origini si collocano nella Francia del Nord entro la prima metà del sec. XII, quando i costruttori, coordinando in forma organica elementi già presenti nel romanico, nell'architettura orient. e nelle regioni anglo-normanne, giunsero a soluzioni del tutto originali . Dal sec. XII al XV, con straordinaria vitalità, il g. si estese rapidamente, fino a rinnovare totalmente l'aspetto stilistico dell'arte europea in tutte le sue forme, con una profonda unitarietà e costanza di linguaggio che si specificò in aree nazionali (o anche regionali) e in diverse fasi storiche di sviluppo. È nella storiografia artistica del Rinascimento italiano che compare il termine g., applicato all'architettura, per indicare genericamente quanto avvenuto dopo la fine dell'arte antica, con il significato di "barbarico"; questa connotazione negativa, allargata in seguito a designare un'arte arbitraria e bizzarra, fuori delle regole classiche, permase fino alla fine del sec. XVIII, quando ebbe inizio un apprezzamento dell'arte medievale nelle culture inglese e francese. L'Ottocento vide un grande sviluppo degli studi storici sul g. e l'immenso campo di ricerca fornito dai molteplici aspetti del fenomeno offre ancora spunti alla critica contemporanea. Da questo lavorio critico è nata una complessa terminologia per qualificare diversi aspetti stilistici del g., come p. es. il g. fiammeggiante (o, in Italia, g. fiorito), riferito all'architettura g. tarda (sec. XV-metà sec. XVI), caratterizzata da un accentuato verticalismo, da effetti dinamici e coloristici e da un'esuberante decorazione scultorea. In rapporto col g. fiammeggiante è il g. ornato inglese (sec. XIV), mentre il tardo g. in Inghilterra prende il nome di perpendicolare. Un discorso a parte merita invece il fortunato termine di g. internazionale (v. oltre). Caratteri generali: architettura sacra e civileL'aspetto architettonico è il più vasto dell'arte g., che non solo affronta su ampia scala i temi dell'edificio sacro e di quello civile, ma imposta un discorso nuovo sulla dimensione urbana, sulla città per una società nuova, di borghesi e mercanti. Il simbolo della civiltà g., la cattedrale, esprime insieme lo slancio fideistico della letteratura mistica e la ra Continua »