DAI TAURINI ALL'EUROPA DAI TAURINI ALL'EUROPA Nell'area geografica individuabile con l'attuale Piemonte abitavano popolazioni di origine celtica e ligure dalla fusione delle quali si formarono stirpi diverse: una fra le più importanti fu quella dei taurini. Incerte sono le notizie storiche sulla Torino pre-romana; nel III sec a.C. esisteva sicuramente un insediamento, forse chiamato Taurasia, allo sbocco della Val di Susa, alla confluenza dei fiumi Po e Dora Riparia. Il primitivo nucleo fu distrutto dopo strenua resistenza contro forze preponderanti, come riferisce Polibio, nel 218 a.C. dell'esercito cartaginese condotto da Annibale in Italia attraverso i valichi alpini. Gli storici ripresero ad occuparsi del territorio dopo un periodo di silenzio di circa due secoli, quando divenne postazione avanzata a favore delle operazioni militari di Giulio cesare nelle Gallie. Per la sua posizione strategica e rappresentando un importante incrocio nel quale convergevano le vie consolari e fluviali, il luogo in cui oggi sorge Torino fu forse utilizzato in origine dai romani come presidio di confine ed accampamento per le legioni; e nel 29-28 a.C. accolse un consistente insediamento di coloni romani. Augusto chiamò la città Julia Augusta Tarinorum o Augusta Taurinorum; in essa vivevano funzionari, artigiani, commercianti, oltre, naturalmente, ai militari. Presso il Foro che, come a Roma, era il centro della vita sociale, politica ed economica, si trovavano gli uffici pubblici ed i luoghi di culto. L'impianto urbanistico riprendeva il tracciato tipico della colonia romana: area quasi quadrata cinta da mura (l'angolo smussato verso la confluenza dei fiumi, a nord-est, fu dettato dall'andamento del terreno), suddivisa a scacchiera, spartita dal “cardo” e dal “decumanus”, arterie principali della città (attualmente le vie Porta Palatina, S. Tommaso e Garibaldi). Agli estremi del “cardo”, la “Porta Principalis Sinixtra” (Porta Palatina) e la Dextera, che conduceva verso Roma. Dal “decumanus”, attraverso la “Porta Decumana”, s'imboccava la direzione delle Alpi; al lato opposto la “Porta Praetoria”, oggi inglobata in Palazzo Madama, al centro di Piazza Castello. Il reticolo urbano era composto da circa 70 isolati. Le altre mura con camminatoio che cingevano la città, all'interno delle quali vivevano, nel periodo dell'impero, poco meno di 70.000 abitanti, erano intervallate da torri di forma poligonale, distanziate circa 70 metri l'una dall'altra, tanto da consentire con tiro d'arco la copertura difensiva del tratto murario. Con la decadenza dell'Impero Romano, l'organizzazione sociale si sfaldò; la città, per la posizione geografica, fu esposta a saccheggi, distruzioni nonché occupazioni per la sua importanza strategica. Fu sede di comando militare bizantino e, successivamente, capitale di ducato lombardo. Tra il VI e l'VIII secolo le “curtes” (grandi latifondi) e i man Continua »