Telemaco Signorini nasce a Firenze nel 1835 e muore nel 1901. Ha frequentato l'Accademia Fiorentina fino al 1855. Si trasferì poi a Parigi, é il più influenzato dalla tecnica impressionista.
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Vivrà molta parte della sua vita a Parigi e avrà molto successo in Francia. Conosce Degas. Viaggia in Inghilterra e Scozia. E' anche un critico d'arte e lascia vivaci ricordi del Caffè Michelangelo di cui scrive un saggio nel 1893. Signorini oltre ad affrontare i soliti temi legati alle figure colte in ambienti naturali, paesaggi, affronta anche delle tematiche sociali molto importanti.
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San Bonifazio é un ospedale fondato dal XV secolo dall'omonimo Bonifazio. Era il manicomio fiorentino. Signorini descrive una sala con alcune persone (donne), ospitate in questo ospedale. L'intento é chiaramente polemico perché in questo stanzone sono rappresentate le paziente più gravi, quelle giudicate pericolose.
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L'ambiente raffigurato é estremamente squallido, le pareti sono molto alte, nude, assomigliano alle pareti di una prigione solo che le pazienti (che verrebbero da chiamare detenute) sono confinate in queste panche dietro ad un tavolo. Una donna alza un pugno al tavolo, un'altra é accucciata. Atteggiamenti da alienate. Il manicomio viene dipinto per quello che é: persone che finiscono per avere dei fortissimi disagi. Tema di grande attualità fino agli anni 1980.
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