Storia Della Cartografia Riassunto: Dalla Nascita All'evoluzione Delle Carte Geografiche - Appunti di Storia Della Cartografia gratis Studenti.it

Storia della cartografia riassunto: dalla nascita all'evoluzione delle carte geografiche: lo sviluppo della cartografia dai tempi antichi ad oggi, uso della carta e suo valore, la carta nautica, strumenti cartografici, la cartografia come espressione di potenza (Imp.Britannico) e la cartografia oggi (GPS). Riassunto delle lezioni sulla storia della cartografia (26 pagine formato doc)

VOTO: 6 Appunto inviato da dinamocampetto

STORIA DELLA CARTOGRAFIA RIASSUNTO

Storia della Cartografia . Passiamo in rassegna quelli che saranno i punti cardine del nostro percorso. Partiamo da due paradossi: il primo è The Hunting of the Snark (1876) di Lewis Carrol . Questa specie di carta racconta una spedizione i cui protagonisti hanno tutti un punto in comune, ovvero l’iniziale “B”. Sempre di L.Carroll è anche il secondo paradosso: egli parla, ironicamente, di una carta a scala reale ovvero 1 km al km, cioè grossa come il mondo! Come già detto si tratta di due paradossi; una carta deve essere sintetica, in scala e approssimata. E’ molto soggettiva perché rispecchia chi compila la carta. Essa non può rappresentare tutto e l’elemento soggettivo è sempre presente. La “ carta immaginaria ” rappresenta qualcosa che non c’è: ma è pur sempre una carta. Ne è un esempio a tal proposito quella di Stevenson e lo stesso autore affermò di aver costruito il suo romanzo “L’isola del tesoro” solo dopo aver fatto la carta.

Breve storia della cartografia: riassunto


CARTOGRAFIA E INFORMAZIONE GEOGRAFICA RIASSUNTO

Ripercorrendo la storia della cartografia , possiamo iniziare da un disegno di corteccia degli aborigeni australiani: esso rappresenta anche una carta, ma per comprenderla bisogna conoscere bene la mitologia che vi sta dietro e ovviamente la civiltà aborigena. Un altro esempio è il Mattang: si tratta di una carta nautica delle Isole Marshall. Non è però una carta nautica come noi oggi siamo soliti intenderla, ovvero utile nella navigazione, ma bensì uno strumento didattico per insegnare ai bambini a riconoscere la presenza di isole oltre l’orizzonte in base al moto ondoso. Del 1880 circa è la carta denominata “ Lupo che ulula ”, ovvero una storia dei Cheyennes inserita in un contesto geografico. Una carta può anche mentire: è il caso che si è osservato nel disegnare quella riguardante il corso del Niger. Il Niger era uno dei pochi fiumi di cui non si conosceva nemmeno la foce; un esploratore inglese, Clapperton, stava seguendo il suo corso verso Sud ed arrivò presso il villaggio di Sokoto dove chiese al Sultano di disegnargli il corso successivo del Niger.

Storia della cartografia: dalla preistoria ai giorni nostri


NASCITA CARTOGRAFIA

E il sultano lo fece, disegnandogli peraltro il vero corso del Niger: ma il giorno dopo egli ci ripensò, chiamò Clapperton e gli ridisegnò il corso del fiume facendolo diventare un affluente del Nilo. Era chiaramente una menzogna, peraltro voluta: il Sultano aveva paura che se Clapperton avesse seguito il corso del fiume avrebbe incontrato il successivo villaggio e poteva allearsi con esso contro di lui, per cui cercò di sviarlo. Un altro esempio è la Roccia dei Campi di Bedolina (Val Camonica): è una carta incisa sulla roccia. Ha valenze pratiche ma forse anche religiose. Però sappiamo troppo poco sulla civiltà che l’ha prodotta. Altro discorso va fatto per il Mappamondo Babilonese: sappiamo più cose e possiamo meglio interpretarlo. Anche la Tabula Peuntigeriana è un esempio di carta pratica: molto “stirata” nel senso E-W, essa non doveva riprodurre la realtà geografica ma le strade. Del 1285 circa è il Mappamondo di Hereford : non è da interpretarsi come prova realistica della conoscenza del mondo ma bensì come interpretazione cristiana.

Storia della cartografia: riassunto


BREVE STORIA DELLA CARTOGRAFIA

La “ Carta Itineraria ” di Matthew Paris è una carta che indica la strada da Chalon al Moncenisio, ma la si usava solo per programmare il viaggio, non durante. La carta Pisana del XIII° secolo circa è un altro esempio di Carta Nautica, non solo per la navigazione ma anche per l’uso quotidiano. La carta diventa qualcosa di ufficiale, di importante con l’avvento della stampa: ad esempio “Venetie 1500” di Jacopo dè Barberi. Ovviamente tutti questi temi ed altri ancora verranno affrontati via via nel corso e approfonditi.

Le prime carte geografiche, carte tematiche e proiezioni: appunti


EVOLUZIONE CARTE GEOGRAFICHE

La Tavoletta di Nuzi rappresenta un tratto di pianura compreso tra due catene montuose che potrebbe essere la Mesopotamia ma anche una semplice proprietà terriera (quindi rappresenterebbe una sorta di proprietà catastale). La cartografia inizialmente aveva un aspetto pratico e speculativo, come dimostrano le rappresentazioni dell’universo: ad esempio in Egitto dove il mondo viene raffigurato come sorretto da Keb, mentre il padre Shu tiene sospesa la figlia Nut che rappresenta il cosmo; e la vita sulla Terra è permessa proprio perché Shu tiene in questa posizione la figlia Nut.

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