Rischio che l'uomo indirizzi verso sé stesso le sue conquiste. Giovanni Paolo II la cultura deve essere a misura della persona umana, e il rischio è che si scopra indifferente al proprio principio e al propria fine.
Necessario riscoprire gli spazi dell'otium e della contemplatio che resero i nostri progenitori capaci di illuminanti intuizioni e di mettere a fuoco la realtà.
Sono stati necessari tremila anni per delineare l'identikit dell'uomo alla conquista di sé, mentre trecento ani sono bastati per approdare al nichilismo e vanificare la ricchezza della tradizione e minare alle recenti acquisizioni scientifiche e tecnologiche sottraendone il fine.
Alla luce del pensiero rosminiano si delinea la fatica all'autocomprensione del sé, riflette sulla dispersione della comprensione di sé dovuta ad una modernità schiava e non padrona delle proprie scoperte, incapace di comprendere l'autentica potenzialità proprio perché rinunciatario dello spirito.
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