1. La preparazione della sintesi critica
Tutta l'affascinante vita di Kant ci porta a riflettere sul fatto che egli perseguiva senza posa un disegno unico e preciso: l'affermazione della metafisica trascendentale. Del resto, non bisogna dimenticarsi che Kant non si stancava mai di attaccare la metafisica con le battute mordaci del suo sarcasmo. Ma proclamare la rovina della metafisica equivaleva, per lui, a sospenderla temporaneamente, con lo scopo di assicurarne un avvenire migliore: grande sogno nutrito da Kant per circa cinquant'anni.
Dunque, in conclusione, la massima aspirazione dello spirito di Kant è quella di costruire un metodo filosofico tale da raggiungere la metafisica eterna . Ma questa ricerca aveva come condizione preliminare la distruzione della metafisica tradizionale. Il dramma kantiano consiste precisamente nel doloroso dovere di sopprimere la metafisica wolfiana per amore e a vantaggio della metafisica eterna.
La prima grande e coerente manifestazione dell'aspirazione kantiana si evince già nel 1781, con la prima edizione della Critica della ragion pura , che rappresenta la prima tappa sulla via della scoperta di un possibile fondamento di una nuova metafisica. I primi tempi della sua ricerca filosofica, sono caratterizzati da una critica diretta di alcune tesi principali del tradizionale sistema metafisico wolfiano.
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