Il paesaggio nel cinema italiano

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Università di Torino Facoltà di Lingue appunti corso 2009/2010 (21 pagine formato doc)

Paesaggio come forma simbolica e come archetipo.
Prossemica - studia le relazioni dell’individuo con lo spazio circostante e con gli altri soggetti.


TESINA ITERDISCIPLINARE SUL CINEMA (Clicca qui >>)


Concetti introdotti nella cultura del ‘900, secolo il cui rapporto dell’uomo con lo spazio muta, perché il viaggio introduce una relazione tra l’io e il mondo diversa. Nel ‘900 c’è una disponibilità maggiore dei mezzi di trasporto. È con questo secolo che il viaggio diventa “di massa” e che si creano dei luoghi (quello del treno e dell’aereo).

APPUNTI SULLA STORIA DEL CINEMA ITALIANO (Clicca qui >>)


Nuova visione - da un finestrino. Si ha una visione totalmente nuova perché è uno spazio/paesaggio in movimento, il luogo non è più un concetto statico, un modo di osservare il mondo attraverso immagini in movimento che assomigliano al cinema.

NEOREALISMO ITALIANO NEL CINEMA (Clicca qui >>)


Cinema - (1895, nascita) coincidenza dei mezzi di trasporto di massa con i mezzi di comunicazione di massa.
Icononauta - il viaggiatore delle immagini (cit. Giampiero Brunetta)
La pittura ha sempre dovuto fare conto con l’invenzione; il pittore può inserire nel quadro elementi realistici ma colti da paesaggi diversi.

IL NEOREALISMO: CINEMA E LETTERATURA (Clicca qui >>)


Con l’approdo del cinema si offre una rappresentazione del mondo molto più realistica di quanto ci si potesse aspettare in passato. Il cinema nasce muto, in bianco e nero; poi nel 1928-29 si aggiunge l’audio e dopodiché si riesce a rendere le immagini a colori. Oggi si ha un cinema tridimensionale. L’immagine può essere costruita attraverso la tecnologia informatica (pc), senza una base reale, come era un tempo.