Gli assetti della proprietà fondiaria → di chi è la terra (uno dei 3 fattori della produzione, insieme al capitale e al lavoro)? In età pre-industriale, farsi questa domanda significava anche chiedersi chi deteneva il potere.
I grandi proprietari terrieri sono:
Stato (beni della corona, che appartengono alla famiglia della casa regnante, e beni demaniali)
Chiesa : oggi essa non ha il potere economico che aveva in età pre-industriale (che era grandissimo) → essendo una società dominata dalla Chiesa, quando qualcuno moriva spesso lasciava i propri beni ad essa. Nell'età moderna, la Chiesa possiede molti territori
Privati : non sono moltissimi
Terre comuni = appartengono collettivamente ai villaggi e possono essere usate dai contadini di quei villaggi, secondo regole stabilite dal villaggio stesso.
Come si può disporre di queste terre?
Libertà giuridica nell'uso delle terre: Terre aperte → limitata (il singolo deve seguire le norme stabilite dal villaggio)
Terre chiuse → illimitata (il proprietario ha piena libertà di utilizzo)
Gli assetti contrattuali → chi coltiva la terra? I casi in cui il proprietario coltiva direttamente la terra sono rari, si parla di:
coltivatore diretto = soluzione in cui il conduttore, cioè chi coltiva la terra, coincide con il proprietario; è minoritario, si parla della piccola società contadina.
nella maggior parte dei casi, infatti, conduttore e proprietario non sono la stessa persona e si ricorre quindi a soluzioni contrattuali, per regolare i rapporti tra proprietario e coltivatore, anche molto diverse, che possono essere ricondotte a due grandi tipologie:
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