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Note sull'economia all'estero: Gran Bretagna, Francia e Belgio e le diverse teorie economiche (10 pagine formato doc)

VOTO: stellastellastellastellastella Appunto inviato da cle89

C'è contrapposizione tra la visione gradualista (= processo di trasformazione di lungo periodo a partire dalla rivoluzione agraria) e la visione rivoluzionaria (= processo di corto periodo) → oggi la teoria dà più ragione ai gradualisti, infatti le più recenti ricostruzioni statistiche danno forza all'ipotesi gradualista, anche se è necessario riflettere sul significato di tali dati perché in età preindustriale molti dati non sono completi o comunque non sono del tutto attendibili.

Spiegazione mono- causale vs spiegazione complessa: i primi fanno dipendere tutto dal carbone e dalla macchina a vapore, i secondi prendono in considerazione diverse cause.


Stime della crescita del prodotto industriale (tassi medi annui percentuali) 1700-60 1760-80 1780-1801 1801-30

Deane e Cole (1962) 1,0 0,5 3,4 4,4

Jackson (1992) 1,3 2,1 2,9

Crafts (1992) 0,7 1,3 2,0 2,8

I modelli di imitazione : tengono in considerazione il problema dell'imitazione (della Gran Bretagna)

Fattori (variabili) che determinano i processi di imitazione:

  1. Elementi in comune con la Gran Bretagna (imitazione senza differenze);
  2. Passaggio delle informazioni (effetto di dimostrazione) → conoscenze tecniche per costruire le macchine.E' importante il ruolo dei tecnici Inglesi che vanno all'estero.
  3. Spirito di emulazione : volontà di imitare la Gran Bretagna perché tutti si rendono conto che si è di fronte ad una grande trasformazione, anche su scala politica e militare (sono grandi potenze la G.B., la Germania e gli USA).
La sfida passa sempre più sul terreno economico, che fonda anche il peso militare e quello politico.
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