Con il 1800 si superano alcuni limiti che avevano impedito l’espansione degli scambi: - alti costi dei trasporti; - gli ostacoli artificiali posti dagli uomini: dazi e pedaggi; - il basso potere di acquisto della popolazione; - la scarsa produzione dei beni (e il loro alto costo). La produzione di massa richiede la crescita del consumo e del commercio favorita dall’abbattimento delle barriere interne (1834 in Germania unficazione doganale, 1870 unificazione Germania; in Italia unificazione 1861). La crescita fi favorita anche dalla rivoluzione dei trasporti derivanti dalla nascita della ferrovia. Si ha l’introduzione di nuovi mezzi di trasporto: treni, piroscafi, automobili (nel 1870 realizzazione ferrovia intercontinentale e migliorano anche i trasporti oceanici; c’è il passaggio dei piroscafi rispetto ai velieri). A fine 1700 si muovono le prime critiche sul mercantilismo da parte di Adam Smith e dalla fisiocrazia francese: secondo Smith dalla specializzazione vantaggi anche per le nazioni. Continua »