OCCUPAZIONE DELL’ IMPERO: Nel 358 Giuliano aveva acconsentito che i Franchi si stabilissero in Tassandria in cambio dei loro servizi militari. Nel frattempo l’impero era diventato più accomodante e quindi diventava sempre più familiare ai Germani che continuavano a frequentarlo. Inoltre erano stati molti i personaggi di origine barbara (come Ezio e Stilicone) e molti erano i barbari che si occupavano dell’amministrazione. Ci si conosceva meglio e il pericolo era sempre presente ma meno incalzante. Con l’arrivo degli Unni nel 372 Roma si trovò costretta a far transitare i Visigoti. Essendoci il problema di inserire una nuova Nazione nella Nazione, i romani decisero di dichiarare il re visigoto capo dell’esercito romano. Nel 378 in sguito a una rivolta dei visigoti che chiedevano insediamento l’imperatore d’oriente chiese al suddetto popolo di occupare l’illiria (secondo lui occupata ingiustamente dal fratello Onorio). Questa fu la scintilla che fece volgere l’attenzione dei Germani sull’Italia. Grazie a Stilicone si riuscì però a confinare la popolazione barbara in Friuli, con la battaglie vinte a Pallanza e a Verona. I Vandali attraversarono il Reno insieme ad orde di Suebi che scendevano saccheggiando attraverso la Gallia, i Pirenei fino as insediarsi in Spagna e nell’Africa del Nord. I Burgundi seguono il corso del Rodano e si distribuiscono lungo il suo bacino fino AL Golfo del Leone. Gli Alemanni colonizzarono l’Alsazia a Capua. Alcune orde di germani attraversarono le Alpi invadendo L’Italia cisalpina e marciarono verso Roma chiedendo terre. Gli invasori furono trucidati ma nel 408 muore Stilicone e i germani, guidati da Alarico, scendono fino a Cosenza, dove la loro guida muore. Ad Alarico successe il fratello Adaulfo che Onorio placò facendogli sposare la sorella Galla Placida. Adaulfo mise il proprio esercito in mano ai romani che così poterono scacciare i vandali che trovarono una fissa dimora in Aquitania e nella Spagna del nord. Continua »