Rimasto l'unico, Pipino il Breve diede inizio a una nuova fase di espansione dei Franchi in Europa, che sarebbe continuata con i suoi successori. A Pipino spettò il compito di combattere i Longobardi:
Essi, sotto la guida di re Astolfo, stavano avanzando sempre più, eliminando i residui possedimenti bizantini. Il papa Stefano II, spaventato da ciò, si recò nel 754 in Francia dove conferì al re il titolo di patrizio dei Romani 1 x spingerlo ad intervenire contro Astolfo. La spedizione di Pipino avvenne l'anno dopo, ma dopo aver vinto, si accontentò della promessa di Astolfo di cedere al papa i possedimenti bizantini conquistati.
Il successore di Astolfo fu Desiderio, il quale voleva intrattenere rapporti di amicizia fra i due popoli: così propose in moglie le due figlie, Gerberga ed Ermengarda, ai due figli di Pipino, Carlomanno e Carlo.
Nel 771 Carlomanno morì e Carlo (detto poi Magno ) ripudiò la moglie e la cognata con i figli che si rifugiarono presso Desiderio che mosse un attacco ai territori consegnati al pontefice, che allora era Adriano I, il quale chiese l'intervento di Carlo.
Carlo, sconfitto nel 773 Desiderio e spezzato 1 tentativo di resistenza del figlio Adelchi, nel 774 cinse a Pavia la corona di re dei Longobardi
Carlo Magno continua l'espansione del suo impero: