Cap.1 “La predica di Savonarola”
Tra le numerose prediche di Savonarola quella del 13-01-1495 è particolarmente importante perché raccoglie idee sulla riforma della Chiesa. Diversi avvenimenti avvenuti nel 1494 avevano scosso la penisola: i Medici erano stati scacciati da Firenze, il papa Alessandro VI Borgia era stato costretto a rinchiudersi a Castel S. Angelo, una grave crisi aveva investito il mezzogiorno e Savonarola aveva predetto in parte questi accadimenti e l’avverarsi delle sue profezie contribuiva a dare forza alle sue prediche. Le prove dell’urgenza di una riforma della Chiesa erano fondate sulle Sacre Scritture: la corruzione ecclesiastica, il perseverare nel peccato, la freddezza e meccanicità dei rituali religiosi erano i sintomi palesi del bisogno di rinnovamento della Chiesa.
“Questa mattina siamo qui per ribadire il bisogno della Chiesa di rinnovarsi, io cominciai a predire tutto questo 15, forse 20 anni fa, ed il bisogno di riforma non sono io a dirlo ma Dio. Quando un capo è sano anche il corpo lo sarà al contrario quando un capo è cattivo anche il corpo inevitabilmente lo sarà. Vedere che chi è ai vertici della Chiesa vivere nella corruzione, nella lussuria o nella scelleratezza significa che il flagello del popolo è vicino. Roma è sede ormai di avarizia, superbia, peccati eppure c’è stato un tempo in cui la Chiesa viveva di carità e di fede. Eppure oggi si è perduto il culto del divino tutto si consuma meccanicamente senza un vero trasporto…”
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