L' America del Nord
Dopo la scoperta dell'America cominciarono a sbarcare diversi paesi europei nell'America del Nord: Inghilterra sbarca al Nord nelle coste di Virginia, la Svezia in Delaware, gli olandesi in New York, i puritani in Connecticut, Rhode Island e Massachusetts i francesi nel Golfo di St. Lorenzo e Canada, tutti questi paesi si invadono fra di loro e restano solo L'Inghilterra e La Francia.
Londra esigeva che i sudditi americani contribuissero al pagamento delle spese del vasto "impero" nord-americano . Dopo la guerra dei sette anni infatti, l'Inghilterra si trovava in serie difficoltà economiche (crisi finanziaria), alle quali tentò di porre rimedio con due fondamentali provvedimenti: lo Sugar Act (che imponeva alti dazi sui prodotti di importazione dalla madrepatria alle colonie) e lo Stamp Act (che imponeva un bollo sui documenti ufficiali e sui giornali); inoltre la madre patria ribadiva il proprio monopolio industriale vietando di fatto lo sviluppo autonomo delle colonie preoccupandosi, com'era ovvio, non tanto dei loro particolari interessi, quanto degli interessi globali dell'impero. Né da una parte né dall'altra esisteva una aperta volontà di scontro di fatto e le colonie servivano come pura fonte di materie prime utili allo sviluppo inglese.
Se si giunse alla completa rottura fra le colonie e la madrepatria, alla dichiarazione d'indipendenza e alla guerra, è perché agivano ragioni profonde e oggettive da individuare come cause reali della rivoluzione americana: le colonie non si sarebbero potute sviluppare sino a diventare il primo nucleo degli Stati Uniti d'America, se fossero rimaste inquadrate e soffocate nell'organizzazione monarchica inglese.
Fin dal 1743, Benjamin Franklin aveva proposto d'inventariare le risorse agricole, minerali, industriali che la scienza avrebbe permesso di mettere a buon frutto. George Washington, per quanto appartenente a una famiglia di ricchi proprietari di piantagioni della Virginia, aveva esperienza sufficiente per ragionare non nei termini provinciali del profondo Sud, ma secondo prospettive globali di sviluppo.
Continua »