STORIA MODERNA - Uno degli eventi più importanti nella storia di questo periodo fu la caduta dell'impero Bizantino . L'intraprendenza dei genovesi e dei veneziani aveva sottratto a Costantinopoli gran parte delle sue fonti di ricchezza, e per di più il baco da seta era stato acclimata in Italia togliendo il monopolio in questo settore, tanto che Braudel parla dell'impero bizantino come un corpo ormai cadavere con una città che è un cuore miracolosamente vivo. Su Costantinopoli ormai in rovina sia abbatté un nemico potente, si trattava dei turchi ottomani(la cui dinastia risaliva a Otman o Osman dal fondatore dell'Anatolia che si era unito agli arabi, ma se gli arabi avevano raggiunto alte conoscenze in campo matematico, filosofico, astronomico, non altrettanto si può dire dei turchi che erano essenzialmente guerrieri).
Sembrava che nulla potesse fermare l'influenza ottomana e che il destino di Costantinopoli fosse ormai segnato ma la penetrazione ottomana in occidente fu bloccata dalla nascita di un grande impero orientale. L'artefice di questa impresa fu Tamerlano che guidò il sul popolo alla conquista di un enorme impero lo scontro decisivo tra le armate di Tamerlano e quelle ottomane avvenne ad Ankara nel 1402: gli ottomani subiranno una vera e propria disfatta e il loro dominio si disgregò rapidamente. Ma alla morte di Tamerlano l' impero da lui edificato si sfascio. Gli ottomani approfittando di questa inaspettata circostanza riedificarono la loro potenza, il timore si diffuse alla corte Bizantina e l'imperatore cercò di correre ai ripari. L'ultima speranza di salvezza stava nell'aiuto dei cristiani d'occidente ma l'unica merce che egli poteva barattare in cambio dell'aiuto militare era la sottomissione della chiesa di Costantinopoli al papa di Roma.
Questo però non servi a salvare Costantinopoli in quanto le potenze europee non attraversavano momenti felici così sia nel 1444 che nel 1453 le forze ottomane attaccarono la capitale dell'impero Bizantino la città cosi cadde, Giovanni 8 Palelologo cercò di correre ai ripari ma l'unica merce che poteva offrire in cambio all'occidente era la sottomissione della chiesa ortodossa, e l'unione delle due chiese venne sancita con il concilio di Firenze del 1439, tuttavia la decisione non fu presa bene né dagli abitanti né dal clero ortodosso che preferiva essere sottomesso agli infedeli tolleranti che alle gerarchie cattoliche, così la città venne attaccata via mare e via terra, a colpi di cannone vennero abbattute le mura considerate fino ad allora, tranne un imboscata dei crociati nel 1200, inespugnabili, e dopo 40 giorni cadde.
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