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Biografia di Caio Giulio Cesare (6 pagine formato doc)

VOTO: stellastellastellastellastella Appunto inviato da mattia25

GIULIO CESARE GIULIO CESARE Caio Giulio Cesare non fu formalmente Imperatore di Roma (come sarà per il successore Augusto), ma è comunemente considerato il primo Imperatore dell'Urbe. Con lui Roma entra nella terza fase della sua storia. Dalla fase monarchica dei sette Re, durata 244 anni, con una media di 35 per ciascun Re, si era passati a quella repubblicana, ormai in atto da quattro secoli. Con lui inizia la fase imperiale della storia della Città. Anche la vita di Cesare può essere suddivisa in tre fasi. La lunga fase iniziale, caratterizzata sia da riprovevoli vicende personali (quali l'adulterio e l'omosessualità) sia da un'ostinata formazione e preparazione per gli eventi futuri. Solo a 42 anni, nella fase intermedia della vita, appare in lui il grande Generale; il conquistatore che sottomette la Gallia e raggiunge la Britannia attraverso un'estenuante guerra novennale; il gran condottiero che, in quattro anni di guerra civile, elimina tutti i suoi avversari. A 55 anni comincerà  la breve fase finale del trionfo. Durerà meno di un anno, ma gli sarà sufficiente per dare il via a quella a quella soluzione istituzionale che si chiamerà Impero e che gli sopravviverà per cinque secoli. Come Napoleone 18 secoli dopo, Cesare era un patrizio diventato democratico che si batteva per il popolo cercandone l'appoggio. Il nemico del Còrso era la monarchia incipriata della fine Settecento, il suo nemico fu l'oligarchia senatoriale egoista e rapace. Ma, a differenza di Napoleone, Cesare aveva contro anche sentimenti repubblicani tanto radicati e diffusi. E fu sconfitto solo da questi ultimi! Entusiasmanti le sue vittorie, non meno cocenti le sue sconfitte. Fu necessario il trionfo di Alesia per riscattare lo smacco di Gergovia, Farsalo per annullare Durazzo. Fu uomo poliedrico con grandi qualità positive e negative. Affascina il suo genio, l'eleganza, la temerarietà, la clemenza. Ma c'è anche chi vede in lui l'adultero, l'omosessuale, l'epilettico, il tiranno, l'uomo spietato. Per tutta la vita aveva operato con gran determinazione e tensione per piegare gli eventi alla propria volontà. Ma una volta assunta la dittatura perpetua appare dominato da un certo fatalismo. Presunzione od inconscio desiderio di vedere esaltata, attraverso le 23 pugnalate finali, una vita da gigante? Era nato nel 100 a. C. Singolare coincidenza: con lui si apriva un nuovo secolo, ma con lui iniziava anche una nuova epoca della storia romana ed universale. La lunga fase della formazione (100 - 58 a. C.) Nacque a Roma. Le sue Note caratteristiche potrebbero recitare così: “Di statura alta, magro, ma forte, elegante fin troppo, occhi scuri, fronte spaziosa, sguardo folgorante come uno sparviero, aspetto nobile e voce vibrante. Dotato di eccezionale memoria e di singolare capacità d'espressione. Fermo e dominato dalla calma anche nei momenti in cui l'ira gli esplode nell'anima.” Imparò velocemente il greco che divenne la sua seconda lingua. Come Napoleone, si appassion Continua »

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