Il razzismo è definito come la tendenza a difendere quella che si ritiene la purezza della propria razza da ogni possibile contatto o contaminazione, perseguitando o sterminando altre razze ritenute inferiori. I termini “razza, razzismo e razziale” sono ormai comuni nel parlare quotidiano; ma sono parole che usiamo per abitudine, senza renderci conto del loro preciso significato. Fin dall’antichità i popoli di razza bianca si sono considerati testimonianza della scienza, dell’arte e della cultura in genere, in questo modo si è ritenuto che la razza bianca fosse superiore a tutte le altre. Solo di recente si è riuscito a dimostrare la parità fra tutte le razze, anche se la via per arrivare a questo risultato è stata lunga e faticosa. Nonostante ciò il fenomeno del razzismo, esiste ancora in varie parti del mondo e, per quanto si siano compiuti progressi, le nostre società contemporanee, così evolute, dovranno fare molta strada per superare il sentimento di diffidenza verso gruppi minoritari che si distinguono dagli altri per lingua, credenze o usanze particolari. In altre parole il razzismo può essere definito come la convinzione che a certe differenze anatomiche osservabili tra i gruppi umani (colore della pelle, forma del cranio, etc.) corrisponda una superiorità o un’inferiorità intellettuale e morale. Continua »