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Analisi della storia romana antica. (6 pagine formato doc)

VOTO: stellastellastellastellastella Appunto inviato da teo010590

Storia di Roma antica Storia di Roma antica capitale e cuore di uno dei più grandi imperi dell'antichità, estesosi, dal nucleo originario della città, a tutto il bacino del Mare Mediterraneo fino a raggiungere a est la Mesopotamia e a ovest la Britannia. STORIA Fondata secondo una tradizione comunemente accettata dagli storici latini nel 754-53 a.C. per opera di Romolo e Remo, discendenti dall'eroe troiano Enea, Roma sorse dall'unione di più comunità costituitesi tra il X e l'VIII sec. a.C. e partecipanti alla lega religiosa latina, che aveva il suo centro nel santuario di Giove Laziale. Su questo periodo ed i sette re della città antica abbiamo notizie leggendarie, dalle quali si può arguire che Roma, vinta la rivale Alba Longa e ottenuta la supremazia sulle città laziali, fu a sua volta sottoposta alla dominazione etrusca (regni di Tarquinio Prisco, Servio Tullio e Tarquinio il Superbo). L'antica divisione del patriziato nelle tribù dei Ramnenses, dei Titienses e dei Luceres fu modificata, secondo la tradizione, da Servio Tullio, che ripartì tutta la popolazione, compresi i plebei, in cinque classi ed istituì i comizi centuriati. Alla reazione del patriziato sarebbero dovute la caduta della monarchia e la costituzione di una repubblica patrizia (510), governata da due consoli elettivi ? La fine della monarchia coincise con la crisi della potenza etrusca e con l'indebolimento della stessa Roma nei confronti delle popolazioni latine che erano riuscite a rendersi indipendenti dagli Etruschi. Lo stato di tensione tra Roma e la federazione latina ebbe termine, secondo la tradizione, nel 493 col foedus Cassianum. Successivamente Roma lottò contro l'etrusca Veio, vinta (396) dal dittatore M. Furio Camillo. Dopo l'invasione dei Galli (inizio del IV sec.), Etruschi, Equi ed Ernici minacciarono di nuovo la città, ma furono sconfitti dopo quasi 40 anni di guerre, al termine delle quali Roma riaffermò la propria egemonia sul Lazio. Alla pressione dei nemici esterni si accompagnarono per tutto questo periodo le lotte intestine tra patrizi e plebei, miranti, questi ultimi, a conquistare la garanzia di una legislazione scritta. La secessione plebea, avvenuta nel 494, avrebbe portato alla costituzione dei tribuni della plebe, cui sarebbe seguita la stesura delle Leggi delle XII Tavole. I contrasti tra le due classi continuarono però per tutto il V e il IV sec., durante i quali i plebei ottennero l'accesso al senato, alla dittatura, alla censura e alla pretura, nonché ai collegi degli auguri e dei pontefici. Grazie alle leggi Licinie-Sestie (336) anche il consolato cessò di essere appannaggio esclusivo dei patrizi. Gli inizi della repubblica videro la conquista dell'Italia meridionale e insulare, dapprima ostacolata dalla popolazione campana dei Sanniti, contro la quale vennero condotte tre guerre (343-290), terminate con la vittoria di Roma, che estendeva così i propri territori fino alla Lucania. Nel 284, approfittando di un attacco dei Galli Senoni contro A Continua »

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