La nascita delle città Verso il
3500 a.C. si verificò in varie località della bassa
Mesopotamia la nascita delle città.
Questo fenomeno segnò una svolta decisiva nella storia dell'uomo , che passò all'organizzazione sociale e politica.
La città si distingue ora dagli altri semplici agglomerati urbani per la
divisione del lavoro e la centralizzazione politica.
La divisione del lavoro coincise con la nascita di gruppi consistenti di lavoratori specializzati , i quali svolgevano servizi ( come i medici, i mercanti, le guardie ) o producevano manufatti ( come gli artigiani ).
Gli abitanti della città lavoravano anche per mantenere questi specialisti, i quali a loro volta fornivano
beni e servizi.
La centralizzazione politica coincise invece con la nascita della gerarchia sociale , che nella preistoria era totalmente assente.
La centralizzazione politica si esprimeva nelle grandi organizzazioni, il tempio e il palazzo: il primo la sede del dio e dei sacerdoti, il secondo la sede del sovrano e della sua corte.
Sia presso il tempio che presso il palazzo venivano accumulate le eccedenze alimentari. I dipendenti delle grandi organizzazioni erano tutti servi del re o servi del dio. I liberi erano invece i contadini, ma rappresentavano nei confronti dei servi un gruppo meno privilegiato.
La Mesopotamia (terra tra i fiumi) La Mesopotamia consiste in una vasta pianura solcata da due fiumi imponenti , il
Tigri e l'
Eufrate .
In Mesopotamia non piove quasi mai, per questo gli uomini hanno provveduto a realizzare un fitto sistema di canali che convoglia le acque in terre aride e lontane.
La nascita delle città provocò un forte impulso alla
produzione agricola. Il modello urbano si è esteso gradualmente alle regioni vicine alla Mesopotamia.
La nascita delle città fu strettamente collegata anche al fenomeno del commercio a lunga distanza. (...Segue)