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Gli Etruschi: Descrizione generale del popolo etrusco, cultura, religione, luoghi di provenienza.(formato txt) ( formato txt)

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GLI ETRUSCHI Chi erano gli Etruschi Furono chiamati dai romani Tusci termine che divenne poi Etrusci e quindi Etruschi; i Greci li chiamavano Tirreni e a loro piaceva tanto chiamarsi Rasenna Da dove venivano gli Etruschi Questo è un problema ancora aperto tra gli studiosi che basandosi sulle fonti esistenti, purtroppo molto poche visto che successivamente ci fu la volontà di cancellare dalla storia questo popolo troppo libero e pacifico, si possono formulare almeno tre ipotesi. La prima ipotesi è basata sui libri di Erodoto (I, 94), in un periodo che si ritiene più o meno contemporaneo alla guerra di Troia, una carestia di immani proporzioni si abbatté sulla Lidia. Dopo numerosi tentativi per sopravvivere, metà della popolazione guidata dal figlio del re il principe Tirreno emigrò in cerca di terre fertili. Arrivò in Etruria e qui si stabilì, dando origine alla civiltà etrusca. La seconda ipotesi è basata sulla storia delle origini di Roma di Dionigi d'Alicarnasso che rifiutava quanto scritto da Erodoto affermando che gli Etruschi erano autoctoni (in altre parole che non erano arrivati da nessuna parte perché erano sempre stati in quei luoghi) che il loro vero nome era Rasenna e che in Lidia non esisteva alcuna traccia, né di lingua, né di usi e costumi che potesse ricollegare gli Etruschi a quella regione La terza ipotesi sostenuta da numerosi studiosi tedeschi e da alcuni italiani, vuole far arrivare gli Etruschi dal Nord, dal centro Europa. Considerando l'identità di tipologie funerarie della cultura centro-europea dei campi d'urne e di quella villanoviana, sepolture del corpo cremato e posto entro grossi vasi d'impasto decorato e accompagnato da poveri corredi di materiale bronzeo (rasoi, fibule) LA SCRITTURA Una convinzione molto diffusa è che la scrittura etrusca sia avvolta da un alone di mistero e sia illeggibile. Questo è sbagliato! Questa è una lingua non indoeuropea (quindi diversa da tutte le altre dell'Italia antica) scritta con un alfabeto greco-calcidese preso dai coloni magno-greci di Pithecusa(Ischia), consta di 26 lettere, di lettura destrorsa da destra verso sinistra. Di questa lingua conosciamo la terminologia funeraria visto che le iscrizioni funebri sono estremamente ripetitive (Marce Larth clan lupu XXI avil - Marco figlio di Larth morto a 21 anni), dediche su oggetti votivi (my Larthia-io sono il dono di Larthia) ed una serie di parole che spesso si riferiscono alla religione: a riti o feste che noi non conosciamo. Nel 1964 fu trovata un'iscrizione bilingue8 le lamine di Pyrgi scritte in etrusco e in punico(lingua da anni conosciuta), ma quella cartaginese è in realtà un riassunto e quindi tratta lo stesso argomento in modo conciso, servendo a poco dal punto di vista filologico(bella la frase finale: avil eniaca pulumkvfai - e gli anni siano per te come le stelle) L'Etruria Quando parliamo di Etruria, ci riferiamo in realtà a 5 regioni popolate dagli Etruschi 1) L'Etruria Meridionale dove si trovavano le più importanti cit Continua »

TAG: erodoto
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