Il feudalesimo

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Approfondita relazione sulla società feudale. (5 pagine, formato word) (0 pagine formato doc)

SPECIALE MATURITA' 2017

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IL FEUDALESIMO IL FEUDALESIMO Il feudalesimo è un fenomeno politico, economico e sociale del Medioevo. Con Carlo Magno si ha l'inizio del feudalesimo vero e proprio, perché lui organizza il suo impero spartendolo tra i suoi compagni di guerra. Il Sacro Romano Impero era diviso in contee e marche, ognuna rispettivamente donata a conti e marchesi. Queste persone avevano ricevuto questo beneficio dal sovrano, ovvero potevano sfruttare quelle terre in cambio di fedeltà e appoggio militare in caso di guerra. Questo beneficio era però revocabile, quindi alla morte dei feudatari il feudo tornava nelle mani di chi lo aveva concesso. Questa era la teoria, in pratica andò molto diversamente, perché finchè ci fu Carlo Magno la sua teoria teneva legati al potere centrale i feudatari,ma con i suoi successori e la divisione dell'impero i grandi feudatari ottennero un potere sempre maggiore e cominciarono a trasmettere i loro possedimenti ereditariamente. Allo stesso momento essi cominciarono a suddividere i loro feudi dando il beneficio ad altri, i vassalli che a loro volta se il feudo era abbastanza grande lo concedevano ai valvassori, e questi ai valvassini. Nell'887 con il CAPITOLARE DI QUIERZY i feudi maggiori divennero ereditari, seguiti da quelli minori nel 1037 con la CONSTITUTIO DE FEUDIS. Quindi ci fu una suddivisione notevole del potere, che rese ancora più statica e frastagliata questa società. Le invasioni barbariche peggiorano la situazione: infatti per difendersi i signori costruirono castelli sempre più simili a fortezze e organizzarono possenti eserciti (questo fenomeno viene chiamato incastellamento). Ma per affermare anche il loro potere su un altro feudatario, essi non esitavano a muovere guerra, che in genere si concludeva con assedio, distruggendo il contado del feudo e quindi la sua economia. Quindi guerre interne, invasioni esterne e frammentazione del potere concorsero a formare la società feudale come la conosciamo, che toccherà il suo apice nell'anno mille. Le subconcessioni dei feudi La disgregazione degli Stati non si fermò al limite dei grandi feudi, ma procedette oltre per la facoltà concessa del re ai suoi vassalli di assegnare ad altri parte delle terre avute in feudo, contro analoghi obblighi di valvassaggio. Perciò al di sotto troviamo i vassi vassorum o valvassori, che poterono a loro volta subinfeudare le terre avute in beneficio. Si formò così tutta una vasta gerarchia feudale che dal re scendeva fino ai valvassori e ai valvassini. Il rapporto feudo-vassallatico poteva essere stretto soltanto tra uomini liberi e esso doveva essere concluso per spontanea scelta dei due contraenti. Una volta concluso il contratto (espresso secondo il diritto altomedioevale, non già da testi scritti, ma da gesti intensamente simbolici quali l'immixio manuum. Il giuramento e il bacio) non poteva essere rotto unilateralmente. Accanto alla libertà, elemento essenziale di questo rapporto è la sua bilateralità. A seguito dell'omaggio sorgevano dei