Rivoluzione francese: cause ed effetti

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Riassunto della Rivoluzione francese: cause ed effetti, i principali avvenimenti che portarono al crollo dell'Ancien Régime e all'istituzione della Repubblica in Francia, la rivolta, il radicalismo nel governo, la lotta per la libertà, il Terrore e l'ascesa di Napoleone (7 pagine formato doc)

RIVOLUZIONE FRANCESE: CAUSE ED EFFETTI

Rivoluzione francese. E’ una successione di avvenimenti politici e sociali che ebbero come conseguenze principali la caduta della monarchia, il crollo dell'Ancien Régime e l'istituzione della repubblica in Francia. Le cause fondamentali furono l'incapacità delle classi dominanti di affrontare i problemi di stato, l'indecisione del re, l'esagerata tassazione della popolazione rurale, l'impoverimento del proletariato, il fermento intellettuale dovuto all'Illuminismo e l'eco della guerra d'Indipendenza americana.
Cause storiche della rivoluzione. Per più di un secolo prima che Luigi XVI salisse al trono (1774) la Francia aveva vissuto periodiche crisi economiche dovute alle lunghe guerre sostenute durante il regno di Luigi XIV, alla cattiva gestione degli affari nazionali da parte di Luigi XV, alle perdite subite nella guerra coloniale anglo-francese (1754-1763) e all'indebitamento per i prestiti alle colonie americane in guerra per l'indipendenza (1775-1783).

Rivoluzione francese e Napoleone: riassunto


LE CAUSE DELLA RIVOLUZIONE FRANCESE

Poiché era sempre più insistente la richiesta di una riforma fiscale, sociale e amministrativa, nell'agosto 1774 il nuovo re nominò controllore generale Anne-Robert-Jacques Turgot, che impose severe economie di spesa. Quasi tutte le riforme furono tuttavia boicottate dai membri più reazionari del clero e della nobiltà che, appoggiati dalla regina Maria Antonietta, imposero le dimissioni di Turgot e si opposero anche al suo successore, il finanziere e statista Jacques Necker. Questi dovette a sua volta lasciare l'incarico, ma si guadagnò il favore popolare pubblicando un resoconto delle finanze reali, che rivelava l'altissimo costo del sistema dei privilegi e dei favoritismi.

Rivoluzione francese: riassunto


EFFETTI RIVOLUZIONE FRANCESE

Negli anni successivi la crisi peggiorò e la richiesta di convocazione degli Stati generali (assemblea formata da rappresentanti del clero, della nobiltà e del terzo stato), che non si riunivano dal 1614, costrinse Luigi XVI ad autorizzare le elezioni nazionali nel 1788. Durante la campagna elettorale, la censura fu sospesa e la Francia fu invasa da opuscoli che diffondevano idee illuministe. Necker, nuovamente nominato controllore generale, chiese di attribuire al terzo stato, cioè alla borghesia, tanti rappresentanti agli Stati generali quanti erano quelli attribuiti al primo e al secondo stato insieme.
Gli stati generali si riunirono a Versailles il 5 maggio 1789. Le delegazioni delle classi privilegiate si opposero immediatamente alle proposte di procedura elettorale avanzate dal terzo stato, che, essendo il gruppo più numeroso, con il sistema del voto individuale si sarebbe assicurato la maggioranza.

Cause della Rivoluzione francese


CONSEGUENZE DELLA RIVOLUZIONE FRANCESE IN EUROPA

Dopo sei settimane di impasse i rappresentanti del terzo stato, guidati da Emmanuel-Joseph-Sieyès e dal conte Honoré-Gabriel de Mirabeau e in aperta sfida alla monarchia che sosteneva clero e nobiltà, si proclamarono Assemblea nazionale, attribuendosi il potere esclusivo di legiferare in materia fiscale. Privata dal re della sala di riunione, l'Assemblea per tutta risposta si trasferì nella sala attigua (20 giugno), giurando che non si sarebbe sciolta senza aver redatto una costituzione (giuramento della pallacorda). Divisioni interne fecero sì che anche molti rappresentanti del clero inferiore e alcuni nobili liberali si unissero al nuovo organo.