Controllo utente in corso...

Appunto di Commento ali ordini della società secondo Adalberone attorno all'anno mille. (file doc, 1 pag) ( formato doc)

VOTO: stellastellastellastellastella Appunto inviato da beep1495

Gli ordini della società secondo Adalberone Gli ordini della società secondo Adalberone Intorno all'anno Mille il vescovo francese di Laon, Aldaberone, ripartì in tre settori principali, e tra loro legati da una reciproca indipendenza, la società feudale. Il primo ordine era costituito dai nobili, tra cui gli oratores ( categoria di appartenenza dell'autore); la seconda classe era formata dai bellantes ( coloro che combattevano), molti di loro erano i figli non primogeniti delle famiglie nobili; la terza ed ultima classe, quella dei rustici o laboratores, era composta da braccianti senza alcun diritto. Adalberone, da uomo di chiesa, chiama la società Casa di Dio, e giustifica la netta distinzione trai vari ceti con la "volontà divina": si afferma, cioè che, coloro che pregano e comandano, coloro che combattono e coloro che rappresentano quella "...razza infelice che non possiede nulla se non al prezzo della fatica...", sono le tre realtà in cui Dio mette alla prova l'uomo. Altra differenza fondamentale implicitamente proposta, è la contrapposizione tra un unico e ricco ordine che ha la possibilità di avere "una cultura" e l'ultimo ordine sociale dipendente concretamente ( per il benessere di "tutti"), "...i servi forniscono tutto a tutti..", ma anche psicologicamente, poichè ignorante. Opinione personale Ciò che è moralmente inaccettabile, ai nostri occhi, è la corruzione ecclesiastica, che nondimeno era l'elemento di unione tra le classi sociali e tra i vari periodi del medioevo o feudalesimo, che tende a immunizzare ogni ceto ( giustificando il tutto con la volontà divina), quasi per evitare qualsiasi contaminazione. Questo sistema permetteva loro di sfruttare al massimo l'ignoranza, poichè chiunque avesse fede doveva accettare le condizioni in cui si trovava. Perchè non permettere a tutti gli uomini ( se tutti gli uomini sono uguali, secondo la dottrina cattolica) un processo di crescita culturale, o sociale, se non per dominare sulla massa popolare? Le leggi che regolano la scrupolosa differenziazione trai vari ceti sono imposte dall'uomo, non dalla volontà divina. Continua »

vedi tutti gli appunti di storia »
Carica un appunto Home Appunti
Pagina eseguita in 0.220010995865 secondi