L’America settentrionale dopo il 1750
Dopo la guerra di successione spagnola, la cui fine fù segnata con la pace di Utrecht(1713), si discusse della divisione migliore dei territori europei per ripristinare l’equilibrio. Nel congresso si discusse anche di alcuni territori canadesi che furono trasferite dai francesi agli inglesi.
Verso il 1750 l’America era popolata da cittadini inglesi (circa un milione) , cittadini francesi ( circa 80 mila ) e fra le colonie si trovavano i territori indiani che si erano inimicati l’amicizia francese e lottarono a loro fianco per fermare l’avanzata degli inglesi coltivatori di Virginia verso ovest che cercavano nuovi territori da coltivare.
I difficili rapporti tra francesi e inglesi nel territorio americano portarono nel 1754 una vera è propria guerra, che inizialmente appariva a favore degli spagnoli che erano aiutati degli indiani, ma successivamente, dato che i pellirosse non avevano un vero e proprio esercito e la Francia dovette preoccuparsi anche della guerra dei sette anni, la situazione si ribalto.
La Spagna, che era preoccupata delle isole antillane, intervenne nella guerra con i francesi( anche perche vi erano parentele con i borboni), ma la situazione non cambio. L’Inghilterra riuscì a conquistare tutto il Canada proclamando la fine delle guerra (e anche della guerra dei sette anni) nel 1763.
Comunque il governo britannico che non voleva avere problemi con i pellirosse,emanò una legge in cui proibiva insediamenti verso ovest.
Nel 1763 le colonie che componevano l’America erano 13 e suddivise in:
- Le 5 cinque colonie meridionali; queste colonie godevano di un economia di piantagione(tabacco) era diffusa la schiavitù, ,erano popolate da latifondisti e la chiesa anglicana non aveva alcun potere politico
-
Continua »