STALIN E L’UNIONE SOVIETICA
1939 -> Viene firmato il trattato di non aggressione tra Unione Sovietica e Germania tra i ministri Von Ribbentrop (ministro estero tedesco) e Molotov (ministro estero Russo). Il patto doveva avere durata decennale e doveva essere utile a entrambi, soprattutto per Hitler che si difendeva le spalle ad Oriente. Questo patto pubblico fu accompagnato da un patto segreto in cui si stabiliva la spartizione dell’Europa:
- alla Russia andava la parte Orientale dell’Europa (Moldavia, Repubbliche Baltiche, Polonia)
- alla Germani andava la parte Occidentale.
Questo patto scardinò tutte le diplomazie europee, soprattutto i partiti comunisti europei, e permise ad Hitler di attuare la guerra lampo per la conquista del Belgio, Francia ecc.
1943-> Prima della fine della guerra ci sarà la Conferenza di Tehran tra Churchill (primo ministro inglese) e Stalin in cui fu decisa la spartizione della Germania alla fine della guerra.
1945 (Febbraio) -> Roosevelt (presidente degli Stati Uniti), Churchill e Stalin si riuniscono nella Conferenza di Ialta, per stabilire la spartizione del pianeta in sfere di influenza. Per l’Europa si prevedeva che la parte Orientale (da Stettino a Trieste – Definita da Churchill “Cortina di Ferro”) fosse sotto l’influenza dell’ Unione Sovietica, Il resto sarebbe stato degli Stati Uniti. La Germania sarebbe stata divisa in 4 zone di influenza: 3 che appartenevano all’Occidente (Inghilterra – Francia – USA) e 1 all’Unione Sovietica. Inoltre si voleva una smilitarizzazione e denazificazione della Germania. Però dopo la creazione della cortina di ferro (così chiamata da Churchill) non sarà più possibile un’alleanza tra Urss e Occidente.
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