Gli Assiri - Appunti di Storia gratis Studenti.it

Gli Assiri: Breve storia dell'antica popolazione mesopotamica. Gli Assiri e la guerra; lo stendardo di Ur (antica città della Mesopotamia) (2 pagine formato doc)

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Gli Assiri erano un popolo di pastori e agricoltori; vivevano sulle rive del Tigri in una regione montagnosa dell’alta Mesopotamia. Era un luogo poco fertile e privo di materie prime; il popolo assiro, non potendo contare sulle risorse offerte dal proprio territorio e dovendosi difendere dai nemici, sviluppò un grande esercito. Questo era formato dalla totalità degli uomini adatti alle armi ed era efficacemente organizzato. L’esercito assiro comprendeva grandi masse di cavalleria; i guerrieri montavano direttamente a cavallo e usavano come armi le frecce e le lance. La fanteria usava gli archi e si serviva, per l’assedio delle città, di grandi macchine da guerra, come torri di legno e arieti con punte di ferro. Anche i carri da combattimento erano utili; trasportavano abilissimi arcieri che provocavano sul nemico perdite spaventose e si spostavano con grande velocità. Con le loro invasioni, gli Assiri terrorizzavano le popolazioni vinte perché dopo averle battute, distruggevano le città e massacravano gli abitanti con grande crudeltà. Per esempio un re assiro , nei confronti di una città ribelle, trattò gli abitanti in una maniera disumana: ad alcuni cavò gli occhi, oppure tagliò loro le orecchie o la testa , alcuni furono seppelliti vivi. L’antica capitale era Assur, ma quando il potere passò ad Assurbanipal la capitale divenne Ninive. Per tutto questo gli Assiri verranno sempre ricordati per la loro ferocia nei confronti delle altre popolazioni. LO STENDARDO DI UR Lo stendardo di Ur è un oggetto trovato ad Ur, una antica città della Mesopotamia, in una tomba reale del III millennio a. C.; è di forma piramidale ed è costituito da pannelli di legno spalmati con uno strato di bitume in cui sono incastonate pietre dure, come lapislazzuli, e conchiglie. Prima gli studiosi pensavano che fosse una bandiera da usare dopo le vittorie e durante le cerimonie religiose per celebrare il re; oggi hanno pensato che potrebbe essere una parte di uno strumento musicale. Ci sono due facce: una chiamata " della guerra" e una chiamata " della pace". Nella faccia della guerra vediamo tre fasce. In quella più bassa si vede l’assalto dei carri Sumeri che portano un auriga e un guerriero armato di giavellotti. Sotto le ruote ci sono i cadaveri dei nemici sconfitti. I carri a quel tempo erano utili perché i guerrieri Sumeri conoscevano e usavano la ruota, così potevano scappare più velocemente quando avevano finito la scorta dei giavellotti. La striscia centrale rappresenta la fanteria: ci sono i fanti con la testa protetta dall’elmo e con un’arma chiamata picca: è come una lancia corta che termina con una punta di ferro. A destra vedo dei prigionieri legati alle mani e tutti nudi. Nella parte superiore i prigionieri legati sono portati alla presenza del re. E’ il personaggio più alto di tutti: è in piedi e tiene in mano una lancia e un bastone ricurvo nella parte alta. A sinistra vediamo tre cortigiani vestiti con una bella tunica corta sotto al Continua »

TAG: tigri
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