Controllo utente in corso...

L'avvento, l'affermazione e la caduta del fascismo: L'avvento, l'affermazione e la caduta del fascismo, risvolti sociali e politici. formato file: word n. pagine: 8 ( formato doc)

VOTO: 5 Appunto inviato da fedef

L'AVVENTO, L'AFFERMAZIONE E LA CADUTA DEL FASCISMO L'AVVENTO, L'AFFERMAZIONE E LA CADUTA DEL FASCISMO IL FASCISMO E LE SUE ORIGINI Il fascismo è un movimento politico italiano fondato il 23 marzo 1919, in un'adunata in Piazza S. Sepolcro, da Benito Mussolini, che resse il paese tra il 1922 e il 1943. Già nel 1915 Mussolini aveva imposto al movimento interventista la costituzione dei “Fasci d'azione rivoluzionaria”, ridenominati, poi, “Fasci di combattimento” nel 1919. Questi ultimi si trasformeranno in PNF (Partito Nazionale Fascista). Tra le prime reclute di questo movimento troviamo futuristi, arditi, interventisti rivoluzionari (tra cui lo stesso Mussolini), repubblicani e anarco - sindacalisti, con un programma di tendenza repubblicana e anticlericale che presentava richieste di democrazia politica e sociale. Quindi questo movimento, diventato, come è noto, il partito che istituì una dittatura di destra, nacque come movimento di sinistra. Mussolini, fino al 1914, faceva infatti parte del PSI, da cui venne espulso per aver portato avanti un'accesa campagna interventista su “Il popolo d'Italia”, in quanto riteneva la guerra un'occasione da non perdere per una rivoluzione proletaria. Ben presto si comprese che il programma dei Fasci era intriso di demagogia, proposto solo per ottenere consensi e arrivare al potere; una delle prime azioni compiute da Fasci di combattimento fu l'assalto e l'incendio della sede milanese dell'”Avanti”, noto giornale socialista. In particolare, per compiere queste azioni intimidatorie contro gli esponenti socialisti, vennero create le squadre d'azione fasciste, composte da giovani studenti, ex combattenti e ufficiali appena congedati. Per compiere le loro azioni, le squadre utilizzavano dei camion per spostarsi durante la notte da un borgo all'altro. L'AFFERMAZIONE DEL FASCISMO (1920- 1922) Il fascismo godeva di molti consensi, provenienti soprattutto dagli ambienti vicini ai proprietari terrieri, (chiamati anche “agrari”) che vedevano in questo movimento un efficace mezzo per “stroncare” il movimento socialista dei contadini. Un'altra ragione che ha portato all'ascesa il potere fascista è stato l'appoggio di Giolitti, che aveva intenzione di sfruttare il fascismo per frenare l'avanzata socialista, per poi farlo rientrare nelle fila dello stato liberale. Alle elezioni del 1919 l'unica lista fascista ottenne poco meno di 500 voti, la maggioranza fu ottenuta da PSI e PPI, che, però, per i loro interessi e ideali molto diversi, non erano in grado di creare una forte concentrazione governativa, alternativa a quella liberale che ormai era passata in secondo piano. Dal giugno 1919 all'ottobre 1922 (primo governo Mussolini) si alternarono alla presidenza del Consiglio uomini del vecchio stato liberale: Nitti, Giolitti, Bonomi e Facta. Questi governi erano molto deboli e la situazione parlamentare era critica. I problemi maggiori per il paese erano due: Continua »

vedi tutti gli appunti di storia »
Carica un appunto Home Appunti
Pagina eseguita in 0.142055034637 secondi