I CASTELLI L'INCASTELLAMENTO La proliferazione dei castelli in Europa iniziò nell'epoca post-carolingia (dal IX secolo). L'incastellamento fu causato dall'aumento del potere dei signori locali, per i seguenti motivi: le numerose lotte per il potere tra i Carolingi che determinarono l'indebolimento dell'autorità centrale; la concessione sconsiderata di immunità che davano sempre più potere ai signori locali; l'incapacità dei sovrani di amministrare i propri domini e di riunire il consenso del popolo. Ma perché come simbolo del potere proprio il castello? Semplice, c'era la necessità di difendere le popolazioni e le proprietà dalle scorribande d'Ungari, Normanni e Saraceni. Originariamente il castello ebbe quindi uno scopo difensivo. Costruito prima in legno poi in pietra, nacque semplicemente come maschio, una torre circondata da una palizzata. In seguito si formò attorno ad esso un piccolo agglomerato urbano, dominato da una rocca e da una chiesa e chiuso da una cinta muraria e da un fossato, accessibile solo attraverso un ponte levatoio. Essi però non erano solo un luogo ove rifugiarsi in tempo di guerra, ma anche il simbolo del potere di un signore potente: stendardi a brillanti colori sventolavano dalle torri, mentre la luce del sole mandava lampi dall'armatura dei soldati di guardia sulle mura. Forma e struttura di un castello non seguivano regole precise: i costruttori adattavano il progetto al territorio, alla disponibilità di mezzi e alle esigenze militari del momento; con l'evoluzione dei metodi d'assalto, furono costruite ulteriori difese sempre più resistenti. Alte mura e solide torri erano le difese principali. Respingevano gli assalitori, mentre dai parapetti (gli “orli merlati”) i soldati sorvegliavano il territorio circostante da una posizione sicura. Ogni castello cercava di trarre il massimo vantaggio dalla conformazione naturale del terreno: erano costruiti in posizione sopraelevata, solitamente su colline disabitate, affinché gli assalitori dovessero affrontare un ripido pendio per raggiungere la fortezza. ATTACCO AL CASTELLO! Quando un castello era attaccato, si sollevava il ponte levatoio e iniziava un furioso combattimento a colpi di frecce infuocate, arieti, recipienti pieni di liquidi fiammeggianti come la pece, calce e animali morti (lanciati col trabucco, una particolare catapulta dalla grande portata). L'arma di difesa principale era la balestra, che era molto potente perché uno dei suoi dardi poteva perforare un'armatura; era inoltre molto precisa e si poteva usare in uno spazio ristretto. All'interno, si attendevano rinforzi o si sperava che i nemici se ne andassero, mentre gli assedianti aspettavano che gli abitanti del castello morissero di fame o di malattie. La contesa si poteva anche risolvere con la stipulazione di un accordo formale, simile ai moderni trattati di pace. IL SISTEMA FEUDALE Il signore del castello non possedeva il territorio, ma si guadagnava il diritto di usarlo e di costruirvi il cas Continua »