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La costituzione Russa: Appunto sul lungo cammino costituzionale dell'URSS dal 1917 sino a metà degli anni '90. (file.doc, 5 pag) ( formato doc)

VOTO: 3 Appunto inviato da vegettossj

Untitled CONCENTRAZIONE E DECENTRAMENTO PRODUTTIVO NEL SISTEMA MODA Nell'ultimo anno uno dei principali obiettivi delle imprese che svolgono la loro attivit?el settore moda ?tato quello di aumentare le proprie dimensioni. Per fare ci?nno attuato appropriate strategie di sviluppo come l'acquisizione di altre aziende, l'integrazione verticale e gli accordi interaziendali. Alla base della volont?i accrescere le dimensioni aziendali vi ?a possibilit?i ottenere economie di scala, sinergie, riduzione dei rischi e vantaggi competitivi che si concretizzano in minori costi e aumento degli utili. In particolare, l'industria del lusso, che presenta un tasso di crescita annuale dell'8%, ha mostrato una forte tendenza alla concentrazione dovuta al fatto che le singole aziende detengono quote di mercato relativamente modeste; lo scorso anno le transazioni realizzate hanno superato gli otto miliardi di euro. Le operazioni di acquisizione non hanno riguardato solamente i rami tipici del settore della moda, ma si sono spinte fino a comprendere societ?i Internet, case d'asta e terreni. Questa ?na sostanziale novit?he si riflette nella volont?a parte del settore moda di rimanere al passo con le nuove tecnologie cercando anche di sfruttarle e di diversificare i propri investimenti riducendo i rischi. Apripista nel settore delle tecnologie ?tato il gruppo Burani che ha l'obiettivo di creare un provider della moda per fornire informazioni e servizi alle imprese pi?ccole facilitandone l'accesso alla distribuzione sui mercati stranieri. Per quanto concerne le operazioni di integrazione, queste riguardano l'acquisizione o lo sviluppo interno di un canale distributivo privilegiato; nell'ultimo periodo infatti sono entrate nel mirino delle grandi case di moda anche le pi?portanti societ?i distribuzione. Fra i vantaggi che porta l'integrazione verticale ?tile ricordare quelli economici come la riduzione dei costi di transazione e l'ottenimento di margini di profitto pi?evati, e quelli competitivi che si realizzano grazie al maggiore potere di mercato che l'impresa acquisisce. Fondamentale in questo periodo ?nche stringere alleanze nella filiera italiana per migliorare le proprie condizioni sul mercato e per ampliare la propria gamma di prodotti e processi; le strategie delle pi?portanti industrie della moda sono proprio state quelle di allearsi con uno specialista del settore per fare leva sul know how stilistico, produttivo e distributivo. Il punto di forza della moda italiana ?nche quello di poter contare su accordi tra i grandi stilisti e le pmi, accordi che si sono resi per?fficili soprattutto nel comparto delle calzature e della pelletteria. Infatti le grandi griffe, negli ultimi periodi, si sono concentrate soprattutto nell'abbigliamento trascurando questo know how produttivo specialistico di cui hanno assolutamente bisogno per sfondare nei nuovi mercati internazionali. D'altro canto le numerosissime pmi che molto spesso non superano i 10 miliardi di fatturato non po Continua »

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