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Le crociate e i comuni: Descrizione del passaggio dalle crociate ai comuni in Italia (2 pagine formato doc)

VOTO: 6 Appunto inviato da retradin

Le crociate
Il 27 novembre del 1075, papa Urbano II chiamò la comunità latina e una mobilitazione generale contro i mussulmani. Questo fu compiuto per dimostrare la supremazia politica e militare della cristianità, appunto ne i re ne gli imperatori diedero contributo. La liberazione di Gerusalemme non era il primo obiettivo. Nell’ XI secolo si sviluppò il pellegrinaggio al sepolcro di Cristo a Gerusalemme, dove avrebbe dovuto svolgere il grande scontro tra il bene e il male. Quando si ebbero le masse, da un conflitto limitato si trasformò a un conflitto escatologico, dal quale avrebbe dovuto nascere un millennio di pace e giustizia e visto che gli ebrei erano considerati seguaci di Cristo, i crociati fecero strage delle comunità ebraiche. Da questo momento, i soldati si misero in marcia per ottenere ricchezza esportando questa guerra come scontro contro i nemici della cristianità. Nel 1099 i guerrieri raggiunsero la città santa, molte popolazioni furono trucidate.

La rivoluzione commerciale nel medioevo
Nel XI secolo si vide la grande potenza di Amalfi, che praticava un fiorente commercio triangolare con i paesi islamici e il Bisanzio. Nel 1070 Amalfi era una città viva ma che le 1073 decadde perché fu invasa dai normanni, che si impadronirono dell’Italia meridionale e della Sicilia. La città perse l’indipendenza e infine fu saccheggiata nel 1135 e nel 1137. Anche Venezia fu frutto di ricchezza del commercio con l’Oriente. Nello scontro tra normanni e bizantini Venezia si schierò con Costantinopoli, in cambio gli concesse il libero mercato senza pagamento di imposta (franchigia doganale). Continua »

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