La schiavitù fu alla base dell'economia di tutte le civiltà antiche, fu un fenomeno di lunga durata e si ritiene che ancora oggi non sia definitivamente eliminata.
Il ‘700 fu il secolo protagonista della "tratta dei neri". Bisogna però saper distinguere la "tratta" dalla schiavitù. La parola "tratta" indica l'acquisto o il rapimento di persone, il loro trasporto in altri territori o la loro vendita come schiavi. Essa si distingue dalla schiavitù per almeno due caratteristiche:
in primo luogo la tratta dei neri rappresentò un elemento essenziale del processo di colonizzazione del continente Americano, dove c'era un intenso sfruttamento di manodopera a costo zero, in secondo luogo provocò un violento rimescolamento etnico e culturale. Infatti gran parte degli schiavi appartenevano a diverse etnie rispetto a quelle dei padroni.
Ad esempio, a Roma c'erano gli schiavi africani e possederli era ormai diventata una moda.
Questa tratta, che inizialmente si basava su un occasionale rapimento, con il passare del tempo diventò una vera e propria "fame di neri" . Si sviluppò così, tra seicento e settecento, il sistema del commercio triangolare, chiamato così poiché prevedeva lo scambio di merci tra tre stati formando un triangolo.
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