Emigrazione Italiana 800-900 - Appunti di Storia gratis Studenti.it

Emigrazione Italiana 800-900: documenti, raccolte dati testimonianze e informazioni sull'emigrazione italiana tra 800 e 900, cause motivazioni, dati , aree destinazione e provenienza, rimesse ecc. (32 pagine formato doc)

VOTO: 6 Appunto inviato da minomiao

LA CORZA BLANCA L'emigrazione ?n fenomeno demografico caratterizzato dallo spostamento di grandi masse di popolazione da uno Stato a un altro o da una regione all'altra di una stessa nazione. In genere i fenomeni migratori sono motivati da uno squilibrio fra popolazione e risorse. Chi non trova dove ?ato possibilit?i lavoro sufficienti a permettergli una vita decorosa, si sposta dove ritiene che esistano maggiori possibilit?i lavorare e condizioni di vita favorevoli. Storicamente il flusso migratorio pi?portante ?tato quello diretto dall'Europa verso le Americhe che ha avuto come protagonisti, in epoche diverse, Spagnoli, Portoghesi, Olandesi, Francesi e soprattutto Irlandesi, Scozzesi, Tedeschi e Italiani. Gli italiani sono sempre stati tra i protagonisti dei flussi migratori. Negli ultimi anni del XIX secolo gli emigrati furono in media 150.000 all'anno. La cifra annuale raggiunse le 300.000 unit?ra il 1906 e il 1910 per toccare una punta di 880.000 persone nel 1913. L'emigrazione fra Ottocento e Novecento non fu un fenomeno solamente italiano ma si inserisce in un quadro migratorio di eccezionale ampiezza che coinvolse gran parte dell'Europa. Si stima che non meno di 40 milioni di europei lasciarono tra il 1800 e il 1930 il vecchio continente per non farvi pi?torno. M. R. Reinhard e A. Armengaud, nella loro Storia della popolazione mondiale, oltre che nella pressione demografica derivante dalla incapacit? impossibilit?di un paese a espandersi a ritmi tali da tener dietro a quelli di incremento della popolazione, elencano i seguenti fattori scatenanti o quanto meno predisponenti l'emigrazione: la situazione economica; l'attrattiva esercitata dalle opportunit?di arricchimento e di una sistemazione economico-sociale vantaggiosa (si pensi alla corsa all'oro, alle terre vergini, e ad altre opportunit?i? meno eccezionali e/o fantasiose); il sistema dei trasporti che ha influenzato, assieme alla posizione geografica, tanto le zone di partenza che quelle di arrivo o di insediamento; i fattori politici, favorevoli o contrari all'emigrazione a seconda del perseguimento o meno di una politica espansionistica da parte delle nazioni di immigrazione; i fattori umani, quali l'esistenza di colonie o regioni o nazioni gi? forte insediamento di nuclei di immigrati della stessa nazionalit? Subito dopo, gli stessi autori avvertono che la complessit?el fenomeno e la mancanza di informazioni sufficienti impediscono uno studio specifico sulla considerazione del peso avuto da ciascuno dei fattori considerati e di altri che possano essere rintracciati. Si pu?vece affermare con sufficiente sicurezza che, nel complesso, le migrazioni europee contribuirono da una parte ad alleviare, almeno momentaneamente, tensioni non solo demografiche nei paesi di partenza, dall'altra si rivelarono spesso decisive per la costruzione di societ?nuove e per il progresso e la definitiva affermazione di societ?i?ovani di quelle europee. Un elemento di sostanziale omogeneit?nel grande quadr Continua »

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