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La guerra del 1915/18: Anno 1914: lo scoppio della guerra, il tramonto della guerra manovrata, l'intervento dell'Italia, il secondo anno di guerra sugli altri fronti, il 1916: la strategia tedesca di logoramento, l'anno di crisi: 1917, l'estremo sforzo: 1918, bilancio della gue ( formato doc)

VOTO: 3 Appunto inviato da adriciscato

Prima guerra mondiale Prima guerra mondiale SECONDA parte Il secondo anno di guerra sugli altri fronti Nel 1915 Falkenhayn concentrò gli sforzi contro la Russia, sia perché era il punto più debole dell'Intesa, sia per rafforzare la posizione dell'alleata Austria prima che l'intervento italiano la minacciasse da Sud. L'esercito russo subì gravissime disfatte ed enormi perdite da parte di Hindenburg e Ludendorff (seconda battaglia dei Laghi Masuri a febbraio) e di von Mackensen e Conrad (sfondamento di Gorlice a maggio e occupazione austriaca della Galizia). Allontanata la minaccia russa dai Carpazi, l'offensiva tedesca e austro-ungarica di luglio-settembre si concludeva con l'occupazione dell'intera Polonia. Falliva intanto un tentativo franco-inglese di ristabilire i collegamenti con la Russia per mezzo di una spedizione navale contro la Turchia: lo sbarco a Gallipoli (aprile-novembre) si risolse con pesanti perdite. Mentre l'entrata in guerra della Bulgaria a fianco degli Imperi Centrali segnò il crollo della Serbia (ottobre-novembre): i resti dell'esercito serbo furono tratti in salvo a Corfù dalla flotta italiana col concorso di unità alleate. Ancora una volta i successi austro-tedeschi erano notevoli ma non decisivi. La Russia, scarseggiando di artiglieria e munizioni, aveva dovuto subire la guerra di movimento del nemico su un fronte troppo esteso da fortificare e trincerare: perse così oltre due milioni di uomini e tuttavia le sue riserve umane erano tali che non si poteva ancora considerarla fuori combattimento. Sul fronte occid., dove i Tedeschi si erano limitati alla difesa, i Franco-Inglesi avevano cercato di approfittare del concentramento nemico a oriente per sferrare una serie di offensive nell'Artois e nella Champagne (Ypres, Arras) che, al solito, costarono più delle perdite inflitte ai Tedeschi senza produrre risultati significativi. La guerra navale non registra fatti di rilievo. Dopo che la corsa agli armamenti navali era stata un importante elemento di tensione fra Gran Bretagna e Germania, scoppiata la guerra nessuno dei due Paesi osò impegnare la propria flotta: quella tedesca restava nei porti, mentre gli ammiragli inglesi esercitavano il blocco a distanza, ritenendo di mantenere la supremazia sui mari senza rischiare una disfatta. Solo unità veloci come gli incrociatori di von Spee esercitavano azioni di disturbo contro questa supremazia: vincitori nel novembre 1914 presso le coste cilene, vennero però quasi tutti distrutti dagli Inglesi nel dicembre 1914 alle is. Falkland. Nel teatro del Mare del Nord, dove le due flotte antagoniste si fronteggiavano, i Tedeschi tentarono, nei primi sei mesi di guerra, di provocare scontri con importanti frazioni della flotta britannica effettuando scorrerie di grandi incrociatori sulle coste orient. della Gran Bretagna. Questa attività culminò, il 24 gennaio 1915, nello scontro del Dogger Bank, che impegnò le forze veloci delle due flotte e dopo il quale i Tedeschi dovettero ripiegare. I Continua »

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