Identità nazionale in Italia nella storia dei media: Identità nazionale in Italia nella storia dei media: ideologia socialista, il partito cattolico, il referendum del 46, la riforma agraria, le prime legislature (file.doc, 11 pag) ( formato doc)

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Identità nazionale in Italia nella storia dei media Identità nazionale in Italia nella storia dei media Nel 1861 c'è stata l'unità d'Italia ma non c'è stata una vera identità nazionale per almeno tre motivi: l'unità d'Italia è partita dall'alto ( dirigenti, intellettuali) e non dal basso al (popolo); mancato sfruttamento del mezzo televisivo e coloro che detenevano il potere non si resero conto della moltitudine diversificata del popolo italiano. L'Italia nasce contro la volontà del Papa ostile fino al 1920 (patti lateranensi conciliazione tra Stato e Religione Cattolica). Le masse popolari sono fortemente religiose, e non vogliono L' Unità. Nelle masse quindi c'è un forte sentimento Antinazionale. Nell'ottocento si affermano i partiti Socialisti (coinvolgimento dei lavoratori a cui spettano diritti) in contrasto con le classi borghesi fondatrici dell'Unità. Il socialismo coinvolge continuamente la Chiesa e quindi si assiste alla nascita di sindacati socialisti e cattolici (Bianchi). Il socialismo è una ideologia totalizzante perché invade, continuamente la vita dell'individuo dal lavoro al divertimento. In questo periodo quindi le classi popolari erano legate a due mondi: mondo cattolico partito socialista Partito cattolico 1919 Don Struzzo Primo esempio di partito popolare che vede dialogo con la classe dirigente. E il partito dei cattolici ma non cattolico perché non ha il consenso della Chiesa. Successivamente poi con i patti lateranensi la D.C viene indicata come l'unico che rappresenta la Chiesa. Partito socialista Togliatti Da partito d'avanguardia rivoluzionario, diventa partito di integrazione di massa . Togliatti non rifiuta la rivoluzione ma la vede in due tempi: Divulgazione del comunismo delle masse Rivoluzione vera e propria Al potere quindi c'era il partito liberale (dirigenti) e un primo tentativo di dialogo tra classe dirigente popolo si ha con Giolitti. Giolitti non riesce a nazionalizzare le masse italiane, chi riesce in parte a farlo è la I° Guerra Mondiale infatti questa, crea un ceto medio che non si sente rappresentato dai liberali. Con la I° Guerra Mondiale abbiamo un processo di politicizzazione; c'è la voglia di essere rappresentati politicamente; si lotta fianco a fianco per la Patria anche se non la si riconosce.La politicizzazione anticipa la Nazionalizzazione. Gli italiani si riconoscono politicamente ma non hanno ancora una coscienza nazionale. Con Mussolini si ha la formazione della coscienza nazionale perché vi è un apparato burocratico che segue il cittadino dalla culla alla tomba. Se non c'è una coscienza Nazionale la si crea ricorrendo a mezzi pubblici ( radio,cinema). Nasce l'EIAR che è una sorte di RAI per la TV che mette in risalto gli agricoltori, questa è più legata all'ambiente agricolo-industriale che a quello politico-culturale. I media sono gli stumenti per la FORMAZIONE DI UNA CULTURA POLITICA NAZIONALE, oltre che strumenti di controll da parte di partiti politici. Col fascismo quindi sia ha una nazi Continua »

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