Italia giolittiana: Riassunti su: la crisi di fine secolo, il decollo industriale e progresso civile, la questione meridionale, il governo di Giolitti, il giolittismo e i suoi critici, il nazionalismo, la guerra di Libia, riformisti e rivoluzionari, democratici cristiani e c ( formato doc)

VOTO: 5 Appunto inviato da ramontiamo

L'ITALIA GIOLITTIANA L'ITALIA GIOLITTIANA La crisi di fine secolo Negli ultimi anni del 1800 l'Italia fu teatro di una crisi politico-istituzionale causata dall'evoluzione del regime liberale verso forma + democratiche. Lo scontro si concluse con l'affermazione, anche se non completa e definitiva, delle forze progressiste. Negli ultimi anni dell'800 si fece strada tra le forze conservatrici italiane la tentazione di risolvere in senso autoritario le tensioni politiche e sociali. Essa si manifestò con la dura repressione militare dei moti per il pane del '98 dovuto ad un eccessivo aumento del prezzo del pane provocato da un cattivo raccolto e da un contemporaneo blocco delle importazioni di cereali dagli Stati Uniti in seguito alla guerra di Cuba e con il tentativo del governo di Pelloux di far approvare delle leggi limitative della libertà. La dura opposizione incontrata alla Camera e le elezione del 1900 portarono a un mutamento di rotta che, dopo l'assassino di Umberto I, fu confermato dal nuovo re Vittorio Emanuele III Decollo industriale e progresso civile Il primo autentico decollo industriale italiano iniziò alla fine del 1800. Tale sviluppo industriale fu dovuto soprattutto ai progressi avvenuti sul piano delle infrastrutture economiche e delle strutture produttive. La Destra, costruendo una rete ferroviaria, aveva favorito il commercio il protezionismo del 1887 aveva permesso la costruzione di una moderna industria siderurgica e favorito il sviluppo di industrie al sud il riordinamento del sistema bancario attuato dopo la crisi della Banca romana e la costituzione della Banca commerciale e del Credito italiana aveva creato una struttura finanziaria solida ed efficiente. Ciò favorì l'afflusso di risparmio privato verso investimenti industriali i settori in cui si registrò maggiori progressi furono: siderurgia (acciaierie di Terni, industrie per la lavorazione del ferro a Napoli e Savona) industria tessile (Crespi) soprattutto cotonerie. Era favorita da tariffe doganali industria chimica (Pirelli a Milano) industria meccanica (Fiat fondata da Giovanni Agnelli in campo automobilistico) giovato dall'accresciuta richiesta di materiale ferroviario, di navi o per le fabbriche. industria elettrica Il decollo industriale dell'inizio del 1900 fece sentire i suoi effetti anche sul tenore di vita della popolazione. il reddito pro-capite aumentò e ciò permise ai cittadini di destinare una quota crescente del proprio reddito non solo alle spese per l'alimentazione, ma anche alla casa, all'istruzione, ai trasporti, alle attività creative e soprattutto all'acquisto di beni durevoli (biciclette, macchine da cucire…). aumentarono i servizi pubblici (illuminazione, trasporti, acqua corrente, gas domestici) nelle città che stavano assomigliando sempre di più alle grandi metropoli. La diffusione dell'acqua corrente e il miglioramento delle reti fognarie permisero una forte diminuzione della mortalità infantile le condizioni abitative dei lavoratori ur Continua »

vedi tutti gli appunti di storia »
Carica un appunto Home Appunti