1861-1876 Destra storica 1861-1876 Destra storica.Cade dopo il ministero Minghetti. Causa: liberismo. Opposizione: gruppo eterogeneo (imprenditori del nord, borghesia liberale, baroni del sud -nasce una nuova borghesia agraria, proprietari terrieri-, notabili del sud -borghesia umanistica: non ha prospettive di lavoro imprenditoriale, vede l'affermazione nel pubblico impiego-, grande aristocrazia. Cartello delle sinistre; destra in minoranza: elezioni del 76 il governo passa alla sinistra. 1876-1887 Governo Depretis. Annunci? suo programma nel discorso di Stradella: 1) riforma della scuola pubblica: 1877 fu varata la legge Coppino che prevedeva l'istruzione elememtare obbligatoria, laica e gratuita. 2) riforma elettorale: 1882 si concesse il diritto di voto ai maschi di 21 anni che sapevano leggere e scrivere; quindi poterono accedere anche operai e artigiani, and?la camera il primo deputato socialista Andrea Costa. 3) riforma fiscale: 1884, in seguito alla richiesta agraria, fu abolita la tassa sul macinato. 4) 1883 fu istituita la Cassa nazionale sugli infortuni del lavoro. 1882: nascita del partito socialista: Costa fonda il partito dei lavoratori che, nel 1892, prender?l nome di partito socialista dei lavoratori italiani e poi partito socialista italiano (fondato da Turati, Labriola). Gli operai nascono con il processo di industrializzazione ma, fino al 1882 con la riforma elettorale, non erano considerati. Programma minimo: migliorare le condizioni di vita dei lavoratori con riforme economiche e politiche. Politica del trasformismo: pratica parlamentare che vede accordi tra destra e sinistra per costituire una maggioranza senza tenere conto della posizione ideologica dei partiti. Episodi di corruzione. L'opposizione a questa maggioranza era costituita solo dalla sinistra estrema che espresse il partito radicale. Protezionismo: dal 1873 crisi agraria in tutta Europa per la concorrenza del grano americano; conseguenze sociali: scioperi e emigrazione. Necessit?i proteggere le industrie nascenti e pressioni dei proprietari terrieri determinarono la scelta di una politica protezionistica. Il protezionismo avvantaggi?industria, sostenuta da sovvenzioni statali e legata all'apporto del capitale finanziario; avvantaggi? grandi aziende cerealicole; danneggi? colture specializzate e le aziende vinicole del centro sud a causa della guerra doganale con la Francia; danneggi?i strati poveri della popolazione. Lo sviluppo industriale port?ggiore ricchezza al Paese, ma interessava solo alcuni ceti, cos?ument? divario tra le classi sociali e tra nord e sud: emigrazione meridionale verso le due Americhe. Politica estera: 1882 triplice alleanza: Germania, Austria e Italia contro la Francia. Cause della triplice alleanza: occupazione francese della Tunisia; isolamento diplomatico che non aveva consentito all'Italia di ottenere compensi sulle terre irredente; timore di un attacco francese. Il trattato era rinnovabile ogni 5 anni e destinato a rimanere in vigore Continua »